da ugly beauty il sab mag 16, 2009 5:56 pm
"Lo chiamano ormai "il cimitero degli orrori". Si tratta del cimitero di Mirteto, piccola frazione della provincia di Massa. Questo cimitero è attrezzato di forno crematorio, l'unico nella provincia.
I primi scandali riguardanti questo cimitero iniziano circa due anni fa, quando una vedova, certa di aver riconosciuto su un banco del mercato dell'usato l'abito con il quale il marito defunto avrebbe dovuto essere seppellito, chiede la riesumazione della salma e da lì la verità. Era stato alleggerito del prezioso abito. Da allora altri familiari, insospettiti richiedono la stessa procedura, e si scopre così un grande traffico di "preziosi", comprese casse da morto, scarpe, monili, ma quel che è peggio è che spesso mancava il cadavere stesso.
Iniziano le prime indagini e partono le prime denunce. Dalle analisi di alcune ceneri consegnate ai familiari dopo la cremazione del congiunto si scopre che all'interno delle ampolle c'erano ceneri di tutto tranne che del cadavere. Le indagini proseguono e i NAS dispongono vari sopralluoghi all'interno del cimitero e da qui emergono le prime amare verità: per risparmiare, quindi lucrare sul gas del forno crematorio, i cadaveri destinati all'incenerimento venivano dapprima ripuliti di tutto ciò che era commerciabile e poi chiusi in sacchi della spazzatura e ammonticchiati qua e là.
Il cimitero viene messo sotto sequestro e vengono arrestati i primi "responsabili": gli esecutori materiali nonchè i becchini, dopo poco anche qualche dipendente comunale.
In seguito agli interrogatori fatti nei confronti di queste persone, vengono ordinati degli scavi dai quali emergono decine e decine di sacchi contenenti rifiuti speciali ospedalieri, destinati all'incenerimento e contenenti tra l'altro arti amputati, aborti, feti seppelliti grossolanamente a non più di mezzo metro sotto terra.
Un bel giro di quattrini se si pensa a quanto costa allo stato e quindi ai contribuenti lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri.
Partono così i primi arresti eccellenti, una ventina. Fra questi il dirigente della Euroservizi, la ditta che ha in appalto il forno crematorio di Mirteto. Trattasi di Augusto Calzetta personaggio molto conosciuto a Massa in quanto tenente dei carabinieri in pensione nonchè dirigente di una nota agenzia investigativa di Massa; uomo di grande carisma e notevole carriera."
Comandante Generale della presunta "guardia nazionale".