Franceschini mi sembra più carico di Rutelli dei tempi.
Ho trovato questo, che ne pensate?
Se non altro, c'è qualcosa di strano.
Già, perchè che Berlusconi racconti balle, lo sappiamo da sempre. Montanelli, che lo conosceva bene, sosteneva che il Cavaliere "mente come respira, e quel che è peggio è che crede alle bugie che dice". Giusto per citare la migliore circa il caso Noemi: l'altro giorno alla CNN il premier sosteneva di "conoscere i genitori da più di dieci anni, quando la figlia era impegnata in una sfilata di moda". Mettendo mano all'abaco, vuol dire che la signorina Letizia calcava le passerelle già a 6 o 7 anni. Che fosse precoce, l'avevamo intuito, ma non pensavamo fino a tanto.
E mentre il mondo civile guarda incuriosito questa strana penisola eloquentemente a forma di stivale ("prova te a camminare nello sterco coi sandali", recitava l'adagio), il Financial Times prova a lanciare l'ennesimo grido di avvertimento verso questo popolo di santi, poeti e navigatori: "che Berluconi sia così dominante è anche in parte colpa di una sinistra esitante, di istituzioni deboli ed a volte politicizzate, di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno ma soprattutto la colpa è di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo in primo luogo per l'Italia ed un esempio deleterio per tutti". In Italia che succede? Succede che Mario Giordano prenda per il culo il Financial Times. Chiaro no? Uno che a scuola era lo zimbello pure del bidello, si mette a dare lezioni di giornalismo agli inglesi e fa del sarcasmo: "Voi capite: da queste domande potrebbe dipendere il futuro del Paese. La nostra democrazia è in pericolo". Ma la motivazione è molto semplice ed è pure comprensibile: Giordano è un dipendente di Berlusconi. E' pagato per scriverle, certe sciocchezze. Il problema è che in Italia non solo dire balle è diventata la normalità, ma sta succedendo addirittura che dire la verità si connota come una vergogna indelebile.
Così, quando Dario Franceschini ieri, a Ballarò, fa notare a Belpietro che il suo assegno mensile reca la firma di Silvio Berlusconi, il buco con il mento intorno dà in escandescenza:
http://www.youtube.com/watch?v=En4iACteVoI
Prima pagina di Libero di oggi: "A Ballarò Belpietro mette in dubbio la credibilità dell'ex fidanzato di Noemi, Gino Flaminio: potrebbe essere un pregiudicato". Cosa? Potrebbe? E se non lo fosse? E se anche lo fosse, mica è un testimone di un processo o un ministro o, peggio, un presidente del Consiglio. E' un tizio che ha rilasciato un'intervista. Ma non hanno detto per quindici anni che la sinistra è giustizialista e giacobina, mentre i berluscones sono gli alfieri del garantismo? E al povero Flaminio, che se anche fosse un pregiudicato restano comunque il diritto all'onore e alla reputazione, chi ci pensa. Nessuno. Come nessuno ha mai pensato a Ludovica Ariosto. E come nessuno penserà più a Veronica Lario. Già, perchè lo stesso Libero ha già eseguito gli ordini impartiti da Arcore. Veronica lascia Silvio? Tra moglie e marito, interviene Feltri:
Antonio Polito, che fino alla scorsa legislatura era senatore dell'Ulivo, quindi di sinistra, e che ha un giornale grazie ai soldi che D'Alema gli dirotta attraverso il finanziamento pubblico all'editoria, Il Riformista, che è di sinistra, corre subito in soccorso del Cavaliere ed in un'intervista sul Giornale (proprietà di Silvio Berlusconi) proprio non ci sta: "Contano più le case in Abbruzzo delle pruderie".
E allora, direte voi, cosa c'è di strano? Effettivamente non c'è nulla di strano. E' tutto mervigliosamente normale. Per l'Italia berlusconiana.
Autore: Marco Alessandro Bartolucci
http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=61b41018fa19be25
In quel video di Youtube il tizio fa un casino solo perchè gli hanno deto che è dipendente di Berlusconi.Assurdo.