Bizio ha scritto:... ora stò facendo una ricerca sul tubo ma non trovo nulla ...
Questa è la spiegazione di John Riley:
http://www.youtube.com/watch?v=Rl1KPz2t-KQ
Conosco molto bene personalmente a John, lui
è molto veloce, come la maggior parte degli ex studenti di Morello (Gottlieb, ecc.)
Credo che questo sia il metodo più usato.
La "mia" tecnica:
Ora, io con la mia piccolissima mano ("pinky"
quasi 4 cm!), non posso usare molto bene questa dita per articolare, quindi cambio a German Grip (io normalmente suono French) e
senza movimento del braccio suono con il polso in 2 e 4, e in ciascuna di questo "downbeats" rimbalzo le altri due beats con assistenza, se necessario, d'le dita. Soprattutto, quasi esclusivamente, dal Medio, perché gli altri non raggiungono il stick bene.
Quasi come suonando un disco beat, ma facendo battere tre colpi invece di uno.
Quando è possibile effettuare questa operazione stai suonando in modo classico, e quindi, se si aggiungono le semiminima (1/4), paradiddles, ecc al miscelarlo suona moderno... come fa Tommy Igoe.
Questi tempi sono estremi, e rari in situazioni professionali di jazz, si suona quasi mai più di 300 bpm. ma la tecnica è utile soprattutto per suonare "double time" sul piatto qua e là.
Saluti,
Alex Sanguinetti