da a.guida il mar mag 27, 2008 5:01 pm
io ti direi di avvicinarti in modo diverso all'opera ed alle sinfonie orchestrali.
per l'opera comincia da mozart con il don giovanni e così fan tutte,sono di ascolto abbastanza immediato e puoi prenderle più o meno come punto di partenza visto che le opere precedenti sono molto pesanti e un pò scomposte come fluidità.
dopo mozart passa direttamente a verdi con il rigoletto e la traviata,in queste due ci sono dei "brani" musicalmente impetuosi,ti prenderanno di sicuro,così facendo ti fai una infarinatura cronologicamente rappresentativa visto che,salvando le produzioni "sperimentali ed avanguardistiche" che non ti sto qui ad elencare,mozart e verdi sono i due pilastri di riferimento per musicalità,innovazione e una serie di fattori stilistici.
per la musica strumentale parti sempre da mozart,c'è una grossissima produzione di sonate per piano solo ed accompagnato,tra tutte la più famosa la k551 "jupiter" è particolarmente significativa nella produzione mozartiana.personalmente trovo molto belle anche le composizioni per ottoni di mozart ma magari non sono poi tanto virtuosistiche.
con mozart ascolta le fughe di bach,poi passa a beethoven che già hai ascoltato,specialmente 5a e 6a sinfonia,poi non puoi perdere la 9a,dalla quale fai un bel passo per affrontare wagner,il mio preferito in assoluto.
wagner ha in comune con beethoven alcune idee di fondo che però beethoven non riuscì a focalizzare del tutto,solo in parte appunto nella nona.di wagner non si può parlare propriamente ne di opera ne di sinfonia,infatti le sue opere maggiori hanno trovato collocazione in una nuova dicitura:"poema sinfonico".
personaggi e temi musicali si fondono nelle sue opere e la musica(i cosiddetti leitmotiv) risulta essere vera e propria presenza in scena,è uno dei pochi autori dei quali puoi ascoltare senza vedere gli attori in scena e dare comunque un senso a ciò che senti.wagner è davvero coinvolgente,non scendo in particolari perchè ci sono tanti discorsi da fare in merito,ti dico solo che un altra caratteristica di wagner è quella di esasperare le tensioni musicali,porta all'estremo le soluzioni tra i personaggi e ti trascina con grande coinvolgimento.prova a trovare l'opera dell'anello del nibelungo,lunghissima ma bellissima,poi il tristano ed isotta.
dopo wagner passa a mahler che in un certo senso porta ancora avanti certi aspetti dell modus wagneriano,riuscendo ad esprimere in musica non solo delle presenze fisiche ma anche concettuali,paesaggistiche ed emozionali.di mahler non saprei scegliere qualcosa in particolare,prova la 5a e la 1a,ma son tutte davvero sensazionali.
se poi vuoi avere a che fare con qualcosa di più"facile" vai sui lieder di schubert che sono coinvolgenti ma brevi,il lied è,per dirla in parole poverissime,l'antesignano della canzone pop,una forma breve e ripetitiva con un testo cantato,nel caso di schubert,quasi sempre a voce sola + pianoforte.
poi ci sono le trescrizioni per piano di brahms che pure son belle da sentire senza troppo impegno.
come "moderni" ci sono stravinsky,bartok,satie,e contemporaneo puoi andare su ,ichael nyman
buon ascolto!
membro della Jazz Gang ! - batterista blueseggiante(eccome!)!! - Batterista co la PANZA - estimatore del nobile sport del RUGBY - rumorosissimo batterista BONZOniano