da Alov il dom lug 12, 2009 12:29 pm
Non sono esperto, ma in linea di massima direi che si, trattasi di un problema di inclinazione, anche io tenevo i tom molto inclinati verso di me, e il niovo maestro mi ha suggerito di raddrizzarli proprio per evitare di colpirli con l'inclinazione sbagliata (cosa che influisce anche sul suono oltre che sull'usura della pelle).
Però questa è solo un'opinione, bisognerebbe guardarti suonare per capire con certezza.
Comunque mi pare che Bizio avesse postato delle immagini chiarificatrici riguardo l'inclinazione con cui la bacchetta deve colpire la pelle... Se interviene magari te le riposta, prova a chiedergli via mp

militante nell'ordine "Paladini della Lingua Italiana"
"Anche l’essere più basso quando sa che cosa siano le terzine, le quartine, le sestine, sa passare dalle une alle altre con esattezza ritmica come il suo occhio sa passare da un colore all’altro. Da me, invece, una di quelle figure, quando l’ho fatta, mi si appiccica e non me ne libero più così ch’essa s’intrufola nella figura seguente e la sforma. "
Italo Svevo, La coscienza di Zeno