Solo perchè non sà come venderla...

, purtroppo il mercato attualmente impone delle marche e dei brand che vanno fuori rispetto a quelle batterie, specialmente perchè hanno un be pò di anni.
Prima solo se avevi molti soldi potevi permetterti una batteria, anche una semplice export costava oltre il milione di lire, che al cambio reale di oggi sarebbe stati 1000€ (ma parlo proprio della base) e pure senza piatti.
Quella batteria se non sbaglio la serie dovrebbe essere una blx, la stessa fascia pro (solo in betulla) della famosa mmx più moderna (quelle che sono chiamate al listino attuale le master premium), e come minimo se andessi a ricercarla su qualche vecchio numero del catalogo di mokke's, non costava meno di 3 o 3 milioni e mezzo, un prezzo in proporzione che passa il costo di una reference obbondantemente di pari misure.
L' oblio del tempo ha fatto sì che la gente e specialmente i giovani siano interessati a spendere 400€ per una ciofeca entrylevel pubblicizzata della marca cool, mentre gioielli del genere perdono valore perchè ci se ne dimentica.
Poi, a dirla tutta, quando ti sarà arrivata a casa dovrai farti il mazzo per dagli una ripulita, sia alle cromature che ai fusti, però, quando l' avrai rimontata pellata a dove e dato una bella accordatura, ci rimarrai come un bischero a bocca aperta per come suona

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Pearl MMX Black Mist,Tama silvestar metro jam,hardware pearl,tama,yamaha,tamburo - Ufip Class,Rough,Bionic,Ritmo & Sabian HH,AA & Meinl Classic & Turkish Classic Cymbals
Membro della Somma Alleanza della Sweet Old Pheega "Batterista non pipparolo", Senatore de labatteria.it
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