Anche la più banale delle ricerche dovrebbe far riflettere e arrivare ad agire immediatamente.
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Il fumo di sigaretta
Il fumo di sigaretta (e generalmente di tabacco), è una miscela di gas (87%), vapore (5%) e particelle solide sospese (8%).
Il fumo derivante dalla combustione di una sigaretta contiene oltre 4.000 composti[6]
Epidemiologia del fumo
Negli ultimi anni nei paesi più progrediti, i consumatori del fumo di sigaretta sono diminuiti, a seguito delle notizie riportate dal Surgeon General nel 1964, di correlazione fra fumo e danno alla salute,[7] la riduzione non fu così drastica nel 2003 ad esempio negli USA il 22% degli uomini fumava regolarmente sigarette.[8], e anche se nel 2004 il Surgeon General ha evidenziato nuovi pericoli aggiuntivi per chi fa uso abitualmente di sigarette, il numero di consumatori non è diminuito ulteriormente.[9] In Italia tra il 2006 e il 2007 il numero complessivo di fumatori è leggermente aumentato[10]. Il sesso maschile prevale e per quanto riguarda l'età iniziale si attesta intorno alla prima decade, più del 30% dei fumatori inizia prima del raggiungimento della maggiore età. Per quanto riguarda il sesso femminile comporta il 17% di tutti i decessi negli USA,[11] il fumo in generale avendo effetti anti-estrogenici comporta nella donna cambiamenti ormonali come l'anticipazione della menopausa.[12]
Tossicologia del Fumo
La maggior parte delle sostanze potenzialmente cancerogene è contenuta nel residuo del fumo ottenuto per allontanamento dell'acqua e della nicotina. Le sostanze nocive del fumo che possono danneggiare direttamente l'apparato respiratorio, ma anche indirettamente gli altri organi interni sono essenzialmente:
nicotina, contenuta nelle foglie della pianta del tabacco
monossido di carbonio, prodotto dalla combustione
idrocarburi policiclici aromatici (IPA), provenienti dalla combustione sia della carta sia del tabacco.
sostanze irritanti (acroleina, acetaldeide).
sostanze ossidanti.
Nicotina
Sigaretta durante la combustione.
La nicotina è uno dei principali componenti del tabacco, cui conferisce aroma e sapore; viene per la maggior parte eliminata nell'aria, mentre una piccola quantità arriva ai polmoni, dai quali viene parzialmente assorbita, generalmente in ragione da un quindicesimo ad un ventesimo della quantità di nicotina presente nel fumo inspirato, per un totale compreso tra 1 e 2 milligrammi per ogni sigaretta fumata.[senza fonte]
È un veleno fra i più potenti: iniettando in un uomo per via endovenosa la quantità di nicotina contenuta in due o tre sigarette, se ne provoca la morte.[senza fonte] Provoca l'aumento della pressione del sangue, l'aumento delle contrazioni del cuore e produce contrazioni dei vasi sanguigni periferici; è inoltre l'agente che più di ogni altro porta al fumatore dipendenza ed assuefazione.
Monossido di carbonio
Il monossido di carbonio è un gas tossico che interferisce con il trasporto dell'ossigeno da parte del sangue e con il suo utilizzo a livello cellulare.
Idrocarburi cancerogeni
Gli idrocarburi policiclici aromatici prodotti dalla combustione sono gli agenti principali dei tumori, primo fra tutti il benzopirene. [senza fonte]
Patologie correlate
Il consumo abituale di sigarette è fattore di incremento del rischio dell'insorgenza di una serie di patologie che possono avere esito mortale per il soggetto, raggruppabili in tre sottospecie: cardiopatie,[13] malattie respiratorie e comparse di masse tumorali:[14]
Broncopneumopatia cronica ostruttiva, la quarta causa di morte nel mondo più civilizzato[15] un'ostruzione delle vie respiratorie, il cui sintomo premonitore è una tosse continua.[16]
Carcinoma polmonare, negli USA nel 2005 considerato come il 13% di tutti i tumori, mentre in Italia è considerata la prima causa di morte per manifestazione tumorale, con 32.000 morti nel 2002.[17]
Carcinoma endometriale, soprattutto nelle donne in stato di postmenopausa.[18]
Carcinoma gastrico, per cui viene considerato il più alto fattore di rischio.[19]
Polmonite interstiziale desquamativa[20]
Infarto miocardico acuto, nelle donne il rischio è aumentato da 6 a 9 volte.[11]
Ictus
Bronchiolite respiratoria con interstiziopatia[6]
Morbo di Buerger, una forma di trombosi più diffusa nel continente Asiatico, se la persona continua il consumo abituale delle sigarette può rendersi necessario l'amputazione dell'arto interessato.[21]
Malattia di Legg-Perthes: fumare durante la gravidanza aumenta il rischio di incidenza nei futuri nascituri.[22]
Fumo passivo
Per approfondire, vedi la voce Fumo passivo.
Il fumo passivo viene inteso come l'involontaria assunzione del fumo da parte di soggetti non fumatori,[23] le persone più esposte risultano i bambini (60% negli USA),[24] ritenuto pericoloso nello sviluppo di malattie croniche.[25]
Dipendenza e Sospensione dal fumo
Un indicatore per comprendere la dipendenza del soggetto alla nicotina è il semplice cercare di ritardare la cosidetta "prima sigaretta della giornata",[26] spesso si va incontro all'astinenza da fumo, e la persona cerca aiuto non riuscendo a smettere autonomamente.
Sintomi dell'astinenza
Ansia
Vertigini
Cefalea
Insonnia