Fatte queste premesse dico la mia.
Abbiamo definito l'Italia come stato Laico. Copio da Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Laicit%C3%A0) il significato di Laico attribuito ad uno Stato.
La maggiore o minore laicità di uno Stato può essere pertanto valutata sulla base del rispetto dei seguenti criteri:
* la legittimità di uno Stato laico non è subalterna rispetto ad altri poteri quali istituzioni religiose o partiti politici confessionali ideologici; ad esempio, "lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani".
* uno Stato laico rifugge da qualsiasi mitologia ufficiale, ideologia o religione di Stato;
* uno Stato laico è imparziale rispetto alle differenti religioni e ideologie presenti al suo interno, e garantisce l’eguaglianza giuridica di tutti i cittadini, senza discriminarli sulla base delle loro convinzioni e fedi;
* uno Stato laico riconosce e tutela i diritti di libertà di tutti i suoi cittadini: libertà di pensiero, di parola, di riunione, di associazione, di culto, ecc. compatibilmente con le proprie leggi e ordinamenti;
* le leggi di uno Stato laico non devono essere ispirate a dogmi o altre pretese ideologiche di alcune correnti di pensiero, ma devono essere mosse dal fine di mantenere la giustizia, la sicurezza e la coesione sociale dei suoi cittadini.
Leggendo qui sopra credo che tutti arrivino alla conclusione che questo in Italia non avvenga per via della nostra radice culturale cresciuta e sostenuta dalla Chiesa Cattolica. Noi quindi siamo uno stato Laico su carta, ma la vita reale evidenza tutt altra questione, tanto da suscitare non poche polemiche. Sempre da Wikipedia:
Il dibattito sulla laicità, in Italia, si è acceso prevalentemente attorno alla regolamentazione di alcuni temi, tra i quali:
* la presenza o meno di simboli religiosi negli edifici pubblici di proprietà statale,
* la possibilità o meno di fare riferimento nelle dichiarazioni ufficiali ad alcuna fede,
* la possibilità o meno dell'insegnamento di una o più religioni nelle scuole pubbliche,
* la possibilità di regolamentare alcuni temi eticamente sensibili, come il divorzio, l'aborto, la fecondazione medicalmente assistita, le unioni civili per coppie eterosessuali e omosessuali, l'eutanasia, prescindendo o meno dalle convinzioni etiche più restrittive di una parte del Paese.
Secondo alcuni, infatti, uno Stato laico è quello dove le religioni e le ideologie non hanno influenza sulla società nel suo complesso, ma hanno valore solo per le persone, e al limite per le comunità formate da quelle persone che credono in una certa religione o in una certa ideologia. Lo Stato laico deve prodigarsi perché nessuna parte della società prevarichi su un'altra, anche se minoritaria, per ragioni ideologiche. In altri termini: la democrazia non può essere usata per negare i diritti delle minoranze.
L'eterno dibattito sul togliere il Crocifisso Cristiano dalle scuole pubbliche. La mia risposta è: "Si, e lo si leva perchè noi ci definiamo Stato Laico". Ho affrontato diverse volte questo argomento effettivamente "caldo" con diversi personaggi. Continuavano a giustificare il Crocifisso nelle aule pubbliche facendo riferimenti alla nostra cultura. Mi chiedo il perchè non un bel gladio romano o una corona di foglie d'alloro. Codesti personaggi allora additavano le religioni altrui (in particolare l'Islamismo) dicendo che sono stati loro (gli islamici) ad aver suscitato la problematica del crocifisso nelle aule pubbliche perchè ritenuto per loro offensivo. Mi sottolineavano il fatto che se io fossi andato in un paese musulmano a criticare un qualche loro simbolo religioso in contesto pubblico altro che dibattito democratico, mi avrebbero tagliato direttamente la testa risolvendo il problema. Bene dico io, la differenza è che loro non si definiscono stato Laico! Di conseguenza tu quando ti ritrovi in un paese musulmano (ad esempio) sai che quella è la loro religione con determinate regole che entrano anche nel politico e violare una restrizione religiosa equivale a violare una legge statale, pagandone le conseguenze.
Il Papa ha una forte influenza sul suo Gregge e, com'è giusto che sia, difende il suo credo ed i suoi ideali. Ad esempio parlando di diritto di aborto e di difesa della vita. Niente da dire, è giusto che ognuno la pensi diversamente a seconda del proprio credo, ideali, etc. Ma che gli si venga dato spazio su televisioni pubbliche per ribadire le sue posizioni inerenti alla delicata tematica dell'aborto (ed altro) non riesco a sopportarlo. Parlo nello specifico della Rai. Faccio una equazione semplice: Stato Laico = Televisione di Stato Laica = No Religioni. Vogliamo mettere le Religioni in una Tv di Stato Laica? Secondo la mia visione devono allora essere introdotte in una programmazione a scopo culturale e devono essere spese lo stesso numero di ore per ogni religione. 1 ora al cristianesimo, 1 ora al buddismo, 1 ora all islamismo, e via discorrendo. Non concepisco il fatto che ogni domenica mattina io accenda Rai 1 e mi veda la messa cattolica in diretta Nazionale su Tv pubblica. Come non concepisco i telegiornali che danno troppo spazio alle "Papa news". Vorrei segnalarvi un fatto accaduto ultimamente a proposito di Televisione Laica e della dimostrazione della forza di Papa Ratzinger: http://www.corriere.it/cronache/09_lugl ... aabc.shtml
Quando vidi il servizio sorrisi e dissi: "Wow, i primi giornalisti coraggiosi che fanno anche una battutina consona vista la redazione nella quale si trovano (Tg3). Manco l'avessi detto...
Capisco benissimo che il Vaticano sia parte integrante della nostra cultura ma credo molto nella prossima apertura mentale dell uomo moderno e dal distacco di queste radici che per quanto possano avere un peso culturale non hanno assolutamente futuro e anzi fermano e rallentano molte volte il progresso e la naturale evoluzione della società nel nome di principi discutibili fondati secoli fa. Anche gli Arabi (parlo dei giovani alias il futuro) si stanno facendo le loro domande sul quanto possa essere giusta la loro religione che (ad esempio) non tollera gli omosessuali (e ben sappiamo che loro quando non tollerano, NON TOLLERANO) come tanti altri.
La chiudo con una citazione di Marx: "La Religione è l'oppio dei popoli". Tenendo a precisare che Religione e Credo sono 2 cose nettamente distinte.
Questa è la mia personale opinione. Sono felice di ascoltare le vostre e di poter discutere con voi di questa tematica interessante.
Edit: sicuramente avro' dimenticato qualcosa ma mi ha preso più tempo del previsto e devo uscire, mi fermo anche qui perchè è già abb mattone così!






