cit. "ognuno del partito poteva DIRE la sua .. un anarchia !!!"



Nico34 ha scritto:

aracopilla ha scritto:@@Nico34@@
Paragonare i containers di Colfiorito con ciò che si sta facendo in Abbruzzo è assurdo, continuo a non capire per quale motivo ci si debba sempre arrampicare sugli specchi pur di non riconoscere quel minimo di buono che questo governo sta facendo.
In quanto alle calamità precedenti all'ultima Abbruzzese, nel Belice c'è ancora gente che vive in baracca, per il disastro del Vaiont ed il terremoto in Friuli continuiamo noi tutti a pagare un balzello nel costo dei carburanti, se non altro per il terremoto in Abbruzzo ne sono state aumentate le tasse ne tantomeno sono stati introdotti balzelli, ma siamo sempre li, si vuole la botte piena e la moglie ubbriaca, e ricordiamoci che la calamità Abbruzzese è arrivata in pieno periodo di crisi economica.



èh no ... c'è una storia dietro a tutto ciò ... Vai a rileggerti i post indietro e capirai ....souldrum ha scritto:@potter
o come "bye bye"?![]()






CON LA CRISI 10 MILA NEGOZI IN MENO - ROMA - La crisi mette il freno ai consumi, e il calo delle vendite, confermato dai dati Istat diffusi oggi, riduce in ginocchio sempre più negozi. Nei primi sei mesi dell'anno, infatti, gli esercizi commerciali al dettaglio sono calati di 10.159 unità, secondo quanto risulta dal rapporto Movimprese curato da Unioncamere diffuso a luglio. A chiudere le saracinesche, infatti, sono stati ben 36.798 negozi. Solo parzialmente rimpiazzati dalle 26 mila nuove aperture. Il "crollo" è stato più forte nel primo trimestre dell'anno (si sono persi a causa della crisi poco più di 10 mila esercizi commerciali), mentre nel periodo aprile-giugno il saldo tra negozi chiusi e nuove aperture è stato praticamente pari a zero (-41). Un dato molto negativo, anche rapportato ai numeri di fine 2008: l'anno scorso si è registrata una diminuzione di circa 44 mila unità nelle imprese del commercio e del turismo, di cui circa 22 mila solo nel settore della vendita al dettaglio. E le previsioni per fine 2009, se non ci saranno nel frattempo forti inversioni di tendenza o forme di incentivo pubblico per far ripartire i consumi richieste dalle organizzazioni del commercio, sono ancora più fosche: le associazioni di categoria, Confesercenti e Confcommercio, stimano circa 50 mila esercizi commerciali che rimarranno "vittime" della crisi entro dicembre.




Bells ha scritto:
Balle! il mio chitarrista fa il professore in una scuola privata, dove NESSUNO statale si è presentato!! evidentemente TUTTI puntano ad un posto STATALE per diventare "intoccabili"!
Ma se ci sono tutti questi "precari" perchè (visto che è stata pubblicata la richiesta di un prof) NESSUNO ha risposto??
LAZZARONI!!! QUESTI sono i veri problemi dell'Italia..


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