@ themucco
mi spiace....non e' che non sono daccordo con te.........e' che noto una certa superficialita' nel tuo modo di valutare la questione....o almeno per come ti sei espresso nel tuo reply.
Ripeto........come ho detto nel mio reply precedente, la cosa e' troppo delicata....e se lo e' in parte per un condizionamento che puo' esserci, proprio a causa di eventuali pregiudizi (ma voglio lasciarli fuori, nella mia analisi), lo e' certamente ancor di piu' per l'eta' del bambino/a.......a 15/16 anni, a meno di rare eccezioni, lo sviluppo fisico sessuale di un bambino/a e' pressoche' completo, il bambino ha visto/sentito crescersi dentro, ha visto i cambiamenti subiti da questo passaggio della vita.......e, al di la' di eventuali esperienze sessuali, puo' avere molta piu' cognizione nell'inquadrare se' stesso, sessualmente.
A 12 anni, anche qui a meno di rarissime eccezioni, lo sviluppo sessuale del fisico non e' completo, oltretutto nei maschi e' addirittura piu' tardivo rispetto alle femmine.........la cosa quindi e' normale che ponga maggiori dubbi sulla scelta.
C'e' gente che ci impiega anni e anni a rendersi conto della propria omosessualita'........o che riesce a rendersi conto di sentirsi piu' donna che uomo........e' vero, negli adulti c'e' un maggior condizionamento del mondo che ci circonda, quindi e' normale che possa intervenire una certa "paura" nel rendersi conto..........ma almeno, dal punto di vista fisico, lo svilupo sessuale e' completo, e la consapevolezza c'e'.
Ora......per quanto questo bimbo possa essere un'eccezione rara (cosa possibile in effetti), per quanto possa essere un bambino prodigio che riesce a fare valutazioni mature, pur non essendolo (se a 12 anni un bambino e' maturo, mangio una merda!), mi pare inverosimile che si possa rendere conto veramente del suo inquadramento sessuale........pero' non voglio scartare la possibilita', quindi mi mantengo sul neutrale, incuriosito da come genitori e medici hanno affrontato il problema. Ovvio poi che i medici non sono degli stupidi e, in teoria, nemmeno i genitori, che dovrebbero volere il bene dei figli, e che spero lo ottengano.






