Il problema è legato al mercato giapponese, loro hanno una strana concezione del marketing, si chiama innovazione nella tradizione, e vuol dire che prendeno cose vecchie per "rinverdirle" nei tratti e nella storie, tutto perchè se un prodotto ha venduto, perchè non dovrebbe rivendere se rimodernizzato.
Ecco i sequel nei giochi (a che final fantasy siamo?:o ) oppure nei manga e negli anime, in cui rifanno grafiche e correggono le storie pur di non pensare a qualcosa di "nuovo", anche perchè dubito in giappone ci siano tante menti così brillanti per crare qualcosa di nuovo, per lo meno al giorno d'oggi.
Se penso a 30/40 anni fà, ci sono stati autori come miyazaki, nagai, natsumoto, takahashi, hara, ecc... gente che ha inventanto i manga i filoni principalli e gli anime, che per anni hanno prodotto il meglio che ci poteva essere all' epoca inventando da 0 la cosa, e poi di autori altrettanto validi negli ulti 25 anni ce ne stanno pochissimi, forse 10.
Il perchè è semplice, non hanno voglia di rischiare, o per meglio dire, il mercato non vuole rischiare e prodotti magari validi ed orginiali campano 3 mesi (non sò se sapete che le tirature di prova vanno di 3 mesi in 3 mesi in giappone) e se non vendono quanto vorrebbero, li cassano, e guarda caso di solito fanno capolino da riviste "contenitore" molto spesso opere poco originali ma di largo consumo perchè si rifanno a cose già di successo.
Praticamente nessuno riesce a sottrarsi a questa logica, e noi che siamo gli ultimi usuifritori di questi prodotti non possiamo che "mangiare sta minestra"...francamente ormai me ne infischio!
