minchia torno a Parma e trovo una sottospecie di Siberia piena di stronzi. i parmigiani.
avevo 3 appuntamenti di lavoro ma mi son cacato sotto, ho onorato il primo e rimandato gli altri due a mercoledì.
adesso sono a casa, nudo davanti al camino con la mia inseparabile pipa da oppio.
sto guardando in autoreplay infinito il video del fracassamento del setto nasale di supertelecazzetto, in sottofondo la musica di Apocalypse Now (attacco con elicotteri) a tutta manetta
per cena c'è testa di controllore ai ferri con palle di capostazione come contorno
e la vita mi sembra quasi bella
Erezioni da sonnifero (bonus story)
Ultimamente era molto depresso. Di quella depressione che ti scava dentro fino a toglierti tutto, anche il sonno. Ma quello che non riusciva a sopportare era la mancanza di erezioni.
Decise di trascinare il culo in centro. Conosceva un venditore di hot-dog che aveva dato qualche esame di psicologia. Mentre scolava una birra gigante raccontò i suoi problemi al venditore. Il tizio indossava un paio di occhiali rotondi con lenti colorate, aveva la testa rasata e la pelle nera.
"Scusa... ma ti chiami Morpheus per caso?"
"Come?"
"Niente. Prendo un altro birrone. Allora, che ne dici?"
"Ho visto di peggio"
"Si, ma cosa mi consigli?"
Il venditore si sporse verso di lui. Nelle mani aveva due pillole. Una rossa e una blu.
"Dipende da quello che vuoi. Tu cosa vuoi?"
"Scopare"
"Mia sorella potrebbe farti un buon prezzo"
"Senti Morpheus..."
"Come?"
"Dammi un altro birrone, và"
"Se prendi la pillola rossa, stai sveglio tutta la notte ma non ti tira. Se prendi la blu, finalmente dormirai ma entrerai in una dimensione dalla quale non potrai tornare"
"Frega un cazzo. Tanto sono in ferie. Dammi la pillola blu"
"Fanno 35 euro"
"Cazzo! È il prezzo di tua sorella"
"... più le birre"
Tornò a casa. Sull'autobus notò una donna. Avrà avuto 50 anni, ne dimostrava almeno il doppio. Ingollò la pillola buttandola giù con l'ultimo sorso di birra. La donna scese. Una parte di lei scese e scomparve nel buio. L'altra metà rimase seduta sull'autobus. Era semi trasparente. I capelli arruffati sembravano sporchi. Le labbra sfatte somigliavano a un mocio vileda con cui qualcuno aveva ripulito un campo di battaglia. Gli occhi esprimevano la stessa gioia e allegria della morte. Si innamorò subito.
Si sentiva strano. La pillola aveva iniziato a fare effetto. Si sedette vicino alla donna sul bus ormai deserto. Per un attimo gli sembrò che l'autista avesse due punti bianchi al posto degli occhi. Aveva freddo ma si sentiva felice. La donna trasparente si girò e gli ficcò un palmo di lingua in gola. Era viscida e calda. Sapeva di vomito e solitudine.
L'erezione, un erezione enorme, lo colse di sorpresa. Lei gli infilò una mano nei pantaloni e cominciò a agitarla. Sentiva che stava per venire, mentre la lingua della donna continuava a stordirlo. Non avrebbe potuto resistere a lungo. Stava per avere il più grosso e intenso orgasmo della sua vita.
Sul più bello l'autobus frenò bruscamente, in un tremendo sferragliare metallico. L'autista si alzò, si girò verso di loro e lo fissò. Lo fissava con quegli occhietti bianchi, cattivi, mentre urlava "MA COSA FAI?? EH?? COSA CREDI DI FARE BELLO??"
Venne così, all'improvviso. L'autista lo strattonava con violenza, la donna era sparita. Aprì gli occhi e fu allora che lo vide.
Il controllore di quel fottuto treno.
"Signore siamo a Parma! Si sbrighi, che il treno riparte!"
Si alzò in fretta. Aveva la patta sbottonata. Mentre usciva dallo scompartimento pieno tutti notarono le abbondanti macchie di sperma fresco sui suoi vestiti. Scoreggiò rumorosamente, augurò buon natale a tutti, e con un mozzicone di sigaretta in bocca andò verso il suo destino.
(Bukowski, perdonami per questa squallida scopiazzata...)
Let them be a martyr but don't let them suffer For these chains I fear they will have to linger for life [groundation]