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Jackleo ha scritto:com'? strutturato? chi ? il tuo insegnante?

group"

Linus62 ha scritto:Ho studiato ma x poco tempo con Daniele Pomo che ha un impronta prevalentemente
rock...pero' la cosa fondamentale e' che sa trasmettere l'insegnamento
attualmente frequento i laboratori...


Malkom ha scritto:Linus62 ha scritto:
...attualmente frequento i laboratori...
Nei laboratori?Che si fa di preciso nei laboratori?

Linus62 ha scritto:Io sto al S.Louis a Roma e mi trovo bene...


Raffaele ha scritto:Lo so, ? un p? di parte ma per chi ha una laurea qualsiasi e mastica un p? di musica,o anche per chi non ha una laurea e per i diplomati in musica unitamente ad diploma non musicale (requisiti indispensabili per entrare e per fare l'esame di ammissione).....

pierre moerlen ha scritto:Linus62 ha scritto:
Io sto al S.Louis a Roma e mi trovo bene...
attualmente a roma la migliore scuola ,mastracci e wilson te credo, insieme al drum studio di ettore mancini

Jackleo ha scritto:pierre moerlen ha scritto:qualcuno ha scritto:<i>Originally posted by Linus62</i>
Io sto al S.Louis a Roma e mi trovo bene...
attualmente a roma la migliore scuola ,mastracci e wilson te credo, insieme al drum studio di ettore mancini
Beh, non necessariamente un buon musicista ? anche un buon insegnante!!!



Raffaele ha scritto:Martin i requisiti per il biennio jazz sono: una laurea qualsiasi oppure, in mancanza di questa, basta avere un diploma qualunque (non solo musicale) e aver affrontato il precedente triennio jazz (ormai attivo in tantissimi conservatori, anche il solo triennio ? tosto...ma pi? abbordabile dell'ultimo biennio detto sopra).
Avendo la laurea ho scavalcato il triennio ma mi sono trovato con maestri e grandi jazzisti italiani come allievi quindi...un pesce fuor d'acqua , per? mi sono reso conto di quanto sia lunga la strada della conoscenza musicale.Per? mi diverto.Ti racconto un aneddoto ridicolo: stavo seguendo la lezione di Ear training (odiosissima, almeno per me).Il prof. (un grande pianista, veramente...non esagero) faceva accordi al piano e a turno dovevamo dire su che scale c'era quell'accordo, ad esempio faceva un C settima undicesima diesis e tu dovevi rispondere che era su scala lidia dominante.In pi? c'era da cantare la relativa scala.Orbene, per culo ho individuato la scala e al canto di questa ho cominciato a sparare a squarciagola note a caso in progressione mooolto a orecchio...per un attimo hanno creduto volessi prendere in giro il profe ma...che dovevo fare, neanche sapevo che nota stavo cantando, figurati la sua relativa scala...Comunque ear training ? una materia pesantissima, le altre sono quasi tutte belle e consigliate.Ma , mi domando, perch? c'? cos? penuria di batteristi laureati o diplomati con voglia di addentrarsi nel profondo mondo musicale?Ad adria siamo in due contro i circa sessanta iscritti del primo anno ed altrettanti del secondo.In due anni solo due batteristi.Perch??Si conferma il binomio : batterista=ignorante.Sfatiamo il mito.Prova a pensare alla soddisfazione di poter dire al pianista ad esempio , no caro mica devi metterci la settima di dominante oppure hei ma non ti accorgi che devi improvvisare su scala frigia...e via dicendo.Vabb? ho divagato troppo.Ciao ciao, mi piacerebbe vederti ad adria, guarda che oltre ad imparare ci si diverte.Ma dai...la vita ? corta e poi si invecchia e si soffre...addentriamoci, nelle nostre possibilit? e tempo, in ci? che pi? ci piace: la musica.In bocca al lupo qualunque sia la tua decisione.
P.S. dovrei studiare ma ora non me la sento...


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