Stasera ho deciso di tediarvi abbondantemente, me ne scuso in anticipo
Come qualcuno di voi sa, oltre a fingermi studentessa universitaria e batterista, faccio l'educatrice per i ragazzini di seconda e terza media del mio oratorio. (Per chi non sapesse cosa significhi, facciamo un'ora di incontro ogni settimana e discutiamo di vari argomenti, che vanno dall'affettività alla fede, alla tv etc). I ragazzi sono circa 25, tutti tra i 12 e i 14 anni.
Ebbene, è da un po' di tempo che io e i miei due "colleghi" non sappiamo più cosa fare! Sembra che non ci sia nulla che interessi davvero a questi ragazzi, o meglio, fanno casino tutto il tempo e non si riesce mai a combinare nulla. Abbiamo provato in tutte le maniere, sia con le buone che con le cattive, abbiamo scelto argomenti che loro stessi ci hanno proposto, ma la cosa migliora di poco.
Il 90% dei ragazzi sono in gamba o comunque non disturbano, ma ci sono altri che proprio sono intollerabili, due ragazzi in modo particolare, di una stupidità, volgarità e maleducazione incredibile! Di conseguenza gli altri si fanno trascinare, e c'è sempre un fastidioso brusio di sottofondo che per sentirsi bisogna gridare... Oppure non partecipano, anche quando gli argomenti li toccano da vicinissimo!
Il fatto che a scuola o in paese succedono cose davvero allucinanti(risse tra ragazzine, ragazzini che picchiano vecchietti per divertimento, foto assurde su internet etc), e questo mi preoccupa
Ora, la questione è che io non voglio sentirmi Dio, ma voglio provare ad aiutare questi ragazzi, a dargli un esempio positivo, a farli ragionare. So che un'ora alla settimana non è nulla, e che non sono nè loro mamma nè una loro insegnante, ma non posso permettere e non voglio che ragazzini tutto sommato promettenti diventino dei cretini e si lascino buttare via.
Il mio intento non è quello di indottrinarli, ma di farli ragionare, o comunque di farli discutere costruttivamente tra loro, per imparare un po' tutti (noi "adulti" compresi).
Io non so, sono dell'idea che una possibilità bisogna darla a tutti, e che quelli che abbiano più bisogno siano sempre quelli più "scalmanati". Però non è possibile che per per pochi ci debbano andare di mezzo tutti. Mi viene voglia di cacciarli via con la forza (abbiamo già abbondantemente provato con le buone, abbiamo anche parlato con i genitori che sono quasi peggio dei figli).
Ma non sarebbe un po' mollare? Non sarebbe un po' abbandonarli?
Sono davvero combattuta!
Non so cosa possa interessarvi, ma almeno mi sono un po' sfogata!
Buona notte amici, e grazie









