@bizio: moody's & co.... la crisi globale è fondamentalmente causata proprio dai colossi bankari ammmerigani...
non è per difendere il berlusca (ed in questa situazione non ci tengo proprio)... ma da diversi settori economico-mondiali (amministrazione Obama in primis) sta nascendo la consapevolezza che probabilmente gli istituti bancari non sono poi così super partes da poter aggiudicare nella maniera più equa possibile i vari rating mondiali... che, tra l'altro, hanno quel leggero conflitto di interessi in gioco...
per capirci è come se si dovesse stabilire una classifica dei migliori canali televisivi italiani ed a redigere questa classifica ci fosse Berlusconi.
che tipo di classifica ti aspetteresti?
oddio... magari una classifica equa... ma anche no!
re-edit: vorrei porgere all'attenzione di tutti un bell'editoriale di e-polis di oggi
L'
editoriale di Enzo Cirillo
Un rosso sangue
per grecia e borse.
Adesso di rosso non ci sono solo gli indici delle
Borse e dell’euro, ma anche il sangue di tre
innocenti tra cui una donna incinta che, ad
Atene, sono morti bruciati vivi all’interno di
una banca assaltata da manifestanti. Quello
che non doveva succedere è successo. La crisi dei conti
pubblici della Grecia e delle sue ricadute sull’intero sistema
economico e finanziario del vecchio continente, non è più
un problema della signora Merkel, di Giulio Tremonti, della
Bce o dell’Unione europea. Il dramma della Grecia, alla
vigilia di Basilea 3, è un problema che riguarda l’intero
occidente e di chi è chiamato a reggere le sorti del pianeta,
Barack Obama in testa. È il presidente degli Usa infatti che
ha l’obbligo morale e politico di intervenire aggredendo il
nodo di quella finanza fuori controllo che già due volte ha
portato il mondo sull’orlo del baratro. I tentativi delle
scorse settimane di rimettere sotto controllo società di
certificazione e rating come Salomon Brothers, J. P. Morgan,
Goldman Sachs insieme alle tante altre merchant bank
ovvero delle banche d’affari (sporchi) che da troppo tempo
dettano legge sui mercati, sono miseramente falliti. La crisi
dei fondi Usa e dei titoli subprime di inizio anno non ha
insegnato nulla e soprattutto non sembra aver lasciato
traccia. Finita l’emergenza e passata la grande paura tutto è
finito nel nulla. Agli atti restano solo le blande minacce
della Casa Bianca pressata oltre misura dalle potenti lobby
che paralizzano l’attività di controllo e intervento del Congresso
degli Stati Uniti che lascia alla Federal ????eserve e al
Fondo monetario internazionale il disgraziato compito di
calmare gli animi quando il mercato perde la bussola. Ma
siamo davvero sicuri che possa continuare questo gioco al
massacro? Pochi sembrano ricordare che a truccare fraudolentemente
i conti della Grecia, per anni, sono stati
proprio gli uomini della Goldman Sachs. Un regalo velenoso
che costerà all’Europa 110 miliardi. Ed in tanti ora
fingono di non sapere che a guidare la speculazione finanziaria
internazionale che ha preso di mira la Spagna e
domani potrebbe mettere nel mirino anche l’Italia, sono
ancora una volta le banche d’affari sopracitate. Sullo sfondo
di un magico Partenone martedì un immenso striscione
recitava: “People of Europe rise up”. Popoli d’Europa ribellatevi.
Ieri le prime vittime, all’interno di una banca. Di
un sistema che comincia a profumare di morte.

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