

tommylee85 ha scritto:vabbè, ma cosa c'è di strano?
ma l'unica cosa che cambia, è che là i numeri sono diversi, se sei la 50esima band in classifica, vendi comunque 10 volte più che da noi, e se ti fai un toru nazionale, non ti fai 30 date, ma 300...


tommylee85 ha scritto:vabbè, ma cosa c'è di strano?
in Italia sono ben pochi quelli che, facendo musica "indipendente", possono permettersi di non lavorare. anzi, forse non ce n'è neanche uno.
è una questione di numeri: quanti album venderanno?quanti concerti riescono a fare?tanti, ma non poi così tanti per riuscire a tirarci su delle cifre importanti...
poi gira e rigira è così dappertutto, solo spesso si dice "eh, in america queste cose non succedono...", ma l'unica cosa che cambia, è che là i numeri sono diversi, se sei la 50esima band in classifica, vendi comunque 10 volte più che da noi, e se ti fai un toru nazionale, non ti fai 30 date, ma 300...

lollo ha scritto:pierpaolo resta un artista enorme...e come tutti gli artisti eccelsi passerà in sordina alle masse che preferiscono "artisti" televisivi. e questo per me è meglio.
la cosa figa è che lui vede tutto questo musica-lavoro come una cosa normalissima. E così deve essere!
UN IDOLO ma soprattutto una persona da cui davvero prendere spunto! PUNTO!




JackIlBlack ha scritto:tommylee85 ha scritto:vabbè, ma cosa c'è di strano?
in Italia sono ben pochi quelli che, facendo musica "indipendente", possono permettersi di non lavorare. anzi, forse non ce n'è neanche uno.
è una questione di numeri: quanti album venderanno?quanti concerti riescono a fare?tanti, ma non poi così tanti per riuscire a tirarci su delle cifre importanti...
poi gira e rigira è così dappertutto, solo spesso si dice "eh, in america queste cose non succedono...", ma l'unica cosa che cambia, è che là i numeri sono diversi, se sei la 50esima band in classifica, vendi comunque 10 volte più che da noi, e se ti fai un toru nazionale, non ti fai 30 date, ma 300...
eh dici cazzo!!!...allora non è così dappertutto










AleTronky ha scritto:La musica come qualsiasi forma di arte non è un lavoro su cui lucrarci, ma è una espressione del proprio essere. Quindi i musicisti che espongono la propria arte lo fanno per passione e non per viverci. I musicisti che vendono un prodotto invece, prendono la propria arte e la piegano alle leggi di mercato. Arte non è uguale e soprattutto non è comparabile a prodotto, quindi un artista non necessariamente riuscirà a vivere con la propria arte. La maggior parte gli artisti oggi riconosciuti spesso hanno avuto delle vite misere basate sulla sofferenza, forse sono stati grandi proprio per questo, perché non creavano un prodotto ma esprimevano la loro anima.
Detto ciò anche un cantante come Pierpaolo Capovilla può avere una altro lavoro che lo può aiutare a vivere, ma anche ad acquisire esperienze che potrà riportare nella sua musica.




lollo ha scritto:questa è l'Italia.


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