da lollo il gio dic 23, 2010 12:53 am
Uppo per fare recensione:
allora ragazzi...
rientro ora dalla mia salaprove murat...un delirio cosmico!
ho aperto tutte le scatole (4...un peso allucinante, giuro!) per controllare che tutto fosse ok.
sono sincero,
oggi, quando ho ricevuto la merca, devo dire che mi aspettavo un imballo migliore, per sicurezza ho voluto controllare tutto: NESSUN PROBLEMA!
Tanto per eesere chiari, ne parlavo prima al telefono con drummer3, alcuni piatti presentano qualche righetta dovuto allo sfregamento dei piatti nei colli, NULLA DI CHE, ma tanto per essere chiari.
usando delle mallets, ho voluto dare un colpo a ogni piatto. MI RITENGO SODDISFATTO.
Partiamo dai rock:
Sono piatti che pensavo delle pentole , invece devo dire che nella loro "pesantezza" e "idea di padelle" si collocano nelle fasce medium-heavy, per cui i rides, oltre al ping definito presentano anche degli overtones che fanno il piatto molto versatile in varie situazioni.il mio è un ride da 22!
l'hh mi è piaciuto un casino, ho preso il 14. mi ha ricordato tantissimo un istanbul che avevo preso, comunque una figata, lo collocherei a metà strada tra un avedis newbeat e la corposità di uno z custom!
come crash ho preso il 18 rock: un bel piatto, solido, ma sempre comunque ricco di overtones, per cui dimenticatevi l'idea che sia una lastra di metallo spessa, è un piatto molto musicale e dotato di un buon volume. mi soddisfa.
Renaissance:
devo dire che anche questa serie suona alla grande, rispetto ai rock è meno penetrante, ma presenta comunque un buon equilibrio tra suono e potenza: l'intera serie mi ha dato l'idea di essere molto "dinamica" per cui estremamente verstile in ogni situazione.
ho preso un heavy ride da 22 e mi piace, diciamo che vale lo stesso discorso per il rock ride da 22, ma con più overtones, per cui un piatto che nonostante il nome heavy ride, collocherei tra i pesi medio-duri e non "duri e stop". rispetto al rock da 22 il renaissance suona più aperto, il ping è presente ma più...come dire...mescolato ad overtones un po' più aperti della serie rock.
il crash da 18 è un pochino più leggero del rock da 18, è un medium, e lo si può davvero ficcare in ogni contesto...versatilità al 100%....idem per il 16.
gli hi hat che ho guardato sono tutti da 14 tranno uno che è da 15.
tra tutti, quello che mi è piaciuto di più è il 15, che sembra un new beat un pochino più pieno/carico: buon volume,sferragliante e allo stesso tempo controllato ed equilibrato. diciamo che è un hh che ho trovato "equalizzato di suo"...nonostante i 15 " facciano venire in mente "casino ecc" questo secondo me è davvero un charly super versatile.
da chiuso ha un chick bello pieno e pastoso, si sente bene e ha un'ottima risposta alla bacchetta.
gli hh da 14 non mi hanno entusiasmato come il 15, ma credo comunque che la misura 14possa essere un ottima per qualsiasi cosa.li ho trovati un pochino più leggeri dei soliti hh da 14 standard di tutte le marche (sabian AA medium, aax stage, newbeat...).
luminous:
è la serie che mi ha colpito di più. a livello di fattura sembrano gli A-custom. come suono mi sono piaciuti tutti: il 22 heavy ride è una bomba. è praticamente un incrocio tra la presenza del rock ride 22 e l'apertura dei renaissance 22...una figata!
l'hh da 14 è praticamente un a custom, estremamente pastoso chiuso con chick definito e aperto suona potente,ma sempre controllato...è interessante.
i crash mi son semnrati davvero musicali, per cui, come i renaissance davvero adatti a tutto, in più questi hanno questo aspetto della presenza controllata che a mio avviso li rende i più musicali tra tutti.
lo spekled e i black sea :
sono tutti piatti secondo me molto legati a contesti meno elettrici e più...come dire...acustici.
sono leggeri e scuri, inoltre hanno tutti un retrogusto trashoso, diciamo una sonorità con qualche armonico dei china. sinceramente non me ne piace uno, ma capisco che sono fatti esclusivamente per certi contesti, lontani da quelli in cui mi muovo io.
in sostanza, scusate il linguaggio, le similitudini ecc...spiegare dei suoni con le lettere della tastiera è particolarmente complicato soprattutto quando è tardi e si ha atteso sta carovana di piatti tutto il gg! ahaha!
l'impressione che ne ho è che siano tutti piatti fatti bene, con in più quel toccho di artigianalità che rende ogni piatto unico...! bella cosa!
adesso non resterà che vedere la "durata", con questo non voglio allarmare nessuno, ma per me (e credo per tutti) è importantissimo il fatto di avere strumenti affidabili al 100%, soprattutto se si suona in contesti rock un pochino carico.