ugly beauty ha scritto:Si...nella bonta', nell'altruismo e nella gentilezza dell'uomo. Nella solidarieta'.
Nel progresso etico e morale dell'uomo che si sta evolvendo di continuo, nella Ragione, nella Natura, nella Scienza.
Stop alle superstizioni e al controllo delle Menti.
Al di la' di questo impegnarsi in una ricerca storica alle fonti dei monoteismi aiuterebbe a veder piu' chiaramente.
Io sono d'accordo con te, e voglio però testimoniare una mia esperienza personale.
Ho (almeno penso) la forza di volontà la libertà è la lucidità di pensiero per giudicare una cosa o un precetto che mi viene esposta, come tutti penso.
Puoi raccontarmi che gesù camminò sulle acque, io lo valuto e poi lo metto da una parte, puoi dirmi che moltiplicò i pesci o che resuscitò i morti e faccio la stessa cosa.
Quello che mi viene in mente "razionalmente" pensandoci poi è che ci sia stato in chi ha scritto la bibbia il voler narrare che gesù aveva tutte la carte in regola per essere il "messia" aspettato dagli ebrei e per "caricare" di importanza il suo messaggio di evangelizzazione servivano fatti "forti" a sostegno, perchè è chiaro se uno "non fà" i miracoli lo avrebbero preso per un pazzo che raccontava novelle.
Ora, lasciamo un attimo da parte questi aspetti e concentramioci sul contenuto delle "palore" professate e del messaggio che possiamo trovare nella loro interpretazione. (anche perchè ricordiamoci che si tratta sempre di traduzioni)
Quei messaggi, quelli che trovi nel vangelo per capirsi, non suono universalmente buoni e validi?
Non si parla di bontà verso il prossimo?
Non si parla di altruismo e di gentilezza verso l' uomo?
Non si parla di solidarietà?
A me pare proprio di sì, allora ditemi perchè è sbagliato cercare di capire la parola di gesù in questo caso?
Non vi pare un controsenso?
Certo, dipende molto come te la spiegano e come tu possa o meno essere "libero" di discuterne anche criticamente, ma se hai la possibilità di farti un' opinione libera senza imposizione non ci sarebbe assolutamente niente di male nelle catecasi, giusto?
Vi faccio questa metafora per farvi capire un concetto, se ad un credente un non credente gli chiede di dimostrargli l'esistenza di dio, alla base c'è un errore di "prospettiva".
E' come se 2 persone una di fronte a l'altra, una guarda un tramonto e l'altra gli da le spalle.
Quello che da le spalle al tramonto gli chiede "dimmi com'è il tromonto", l'altro semplicemente gli dice "girati e vedilo da solo".
Il concetto è questo, chi vede (anzi per meglio dire sente) l' operato di dio nella propria via e ci crede, come fà a spiegartelo se chi te lo domanda "non cambia prospettiva" e poi "guarda da solo"!
Comunque, voglio dire a tutti in generale che la verità non esiste universalmente valida per tutti.
La gioa di vivere uno la può avere senza nessuna ombra vera concreta e reale a vivere nella parola di dio, oppure a vivere nel credere in se stesso e nei propri ideali (scienza, ragione, scienza eticità ecc...)o facendo qualsisi cosa che sempre e comunque nel farla ti riempia il cuore di gioia di vivere in armonia con la natura ed il tuo prossimo.
A quel punto non serve davvero altro, per cui la mia domanda è siete felici e pienamente soddisfatti?
Allora va benissimo così!!!
