Bizio ha scritto:dipende martì .. ce ne sono molti umili ( es. il grandissimo ettore fioravanti) come molti esaltati .. idem nel metal , nel pop nel funk e nella polka tloia.
la mamma dei coglionazzi è sempre incinta .. qualsiasi genere nasca

io comunque non parlavo dei grandi nomi.
in genere quando uno è famoso non sta lì a menarsela su quanto ce l'ha lungo..
tu hai citato ettore fioravanti: ecco a proposito di lui, ho letto un'intervista su ritmi di due mesi fa e mi aveva sinceramente un po' irritato il suo atteggiamento
ad ogni modo parlo dei miei coetanei, i musicisti dai 20 ai 30 come me che ancora non sono nessuno... mamma mia a volte sarebbe da sopprimerli... e l'ho riscontrato ancora di più su gente tedesca, polacca... miiii quanto se la tirano!!
la bravura dovrebbe andare di pari passo con l'umiltà.
drbeat: la nascità del jazz vede le sue radici nei campi di cotone (come spiega zalone

), quindi ha origini decisamente umili, ma poi l'armonia si evolvette parecchio... il jazz è considerato musica colta anche per via degli accordi di 9 e 11, più complessi rispetto magari a delle semplici triadi e quadriadi usate nel pop e rock.
il fatto che sia musica "per pochi" lo dicono le statistiche... ovviamente con questo non voglio dire che chi lo ascolta è superiore a chi non lo ascolta

(anche se gli elementi di cui parlavo sopra credo non sarebbero molto d'accordo con quest'ultima frase)