ragazzuoli sui gusti non si discute ma sulla tecnica si può discutere, e lo dice uno che ha un fratello chitarrista e quindi ascolta musica guitar oriented da sempre,.
petrucci è un plettratore (pletrucci), negli hanni è progredito in velocità ma ha perso sotto un altro aspetto, non ha fraseggio, almeno non più come una volta quando faceva dei solos cantabili come nei dischi "images and words" ecc; adesso la maggior parte dei solos che butta giù sono una serie di note a velocità altissima (l'orecchio umano non percepisce le note singole ma sente un effetto cascata) ma senza spostamenti intricati sulla tastiera.
è cambiato anche il suono, questo anche a causa del passaggio alla musicman avvenuto circa 12 anni fa infatti per me l'ultimo grande disco dei dt è metropolis 2.
michael romeo è o meglio era un grande ai tempi di "the divine wings of tragedy", ormai anche lui non fa musica ma vuole impressionare i ragazzini con quei passaggi di tapping che suonano come un file midi a causa del passaggio alla testata line 6 vetta ( è una testata digitale che di più non si può), infatti anche il suo suono è cambiato, sfiore le corde e le note hanno tutte la stessa intensità e ne risente il tutto, provate a vedere come suonava qui
http://www.youtube.com/watch?v=BWDvWICcQek, questo era il vero michel romeo e poi i symphony x sono morti, paradise lost fa pena, è monotono e banale, l'ennesima band che passando alla spv cambia sonorità. la colpa è comunque della inside out che non li ha appoggiati a dovere, non si è degnata neanche di produrli un dvd live.
satriani non è mai stato un virtuoso, ha composto belle canzoni, ma i dischi decenti dove ha da dire qualcosa son sempre stati due : surfing with the alien e the extremist, tutto il resto è noia e ripetizione.
steve vai ha fatto degli ottimi dischi fino a "the ultra zone" ma il più rappresentativo è "passion and warfare", è un chitarrista molto personale dallo stile inconfondibile e molto attento ai suoni, tecnico, preciso e con un bel tocco ma non è un pletratore, ne un legatore, ha sempre stupito con l'uso del tapping ma senza fare miracoli.
michael angelo fa pena, prende per i fondelli milioni di ignorantoni da una vita, unico brano degno di nota in tutta la sua carriera è "no boundaries", per di più ha un suono finto da morire, ultraprocessato con compressori, limiter ecc
malmsteen è un mito, su questo non si discute, ha sfornato dei veri capolavori ma da 15 anni anche lui sta facendo pena, persino suonando i suoi cavalli di battaglia fa orrore, non si ricorda le parti e improvvisa a cazzo di cane perchè non è mai stato un improvvisatore.
ci sono tanti altri chitarristi, glorie del passato che hanno perso tanto con gli anni e questo a causa della crisi nel mercato discografico, il pubblico non compra più dischi da 10 anni, siamo rimasti in pochi a fare sacrifici per un bel cd audio originale e così questi musicisti si sentono sperduti e svogliati.
quelli come malmsteen non sono giustificati perchè collezionano ferrari, hanno guadagnato troppi dollaroni proprio perchè hanno venduto milioni di dischi ma ci sono tanti altri che purtroppo sono in difficoltà o magari son costretti a suonare con chiunque pur di lavorare, pensate a vinnie moore, brett garsed, allan holdsworth.
scusate se mi sono prolungato ma era necessario mettere i puntini sulle i, questo è il mio modesto parere
