Pippo ha scritto:Grazie. Per? volevo sapere qualcosa in pi?: come sono organizzati questi metodi? Perch? si chiamano "Patterns"?
Si chiamano patterns perch? non sono altro che degli "schemi", dei "modelli" da sviluppare e da applicare, sviscerandoli sul set ... un po' come fai con un paradiddle, lo studi piatto sul rullante, poi lo accenti in ogni modo, poi passi sul set suonandolo con gli accenti sui toms, o con la cassa sui piatti/HH, poi lo suoni come ritmo utilizzando lo stesso pattern (il paraddiddle) come fill ... e qui potremmo andare avanti per un bel po' ma hai capito quel che voglio dire!!
"Sticking patterns" ? in particolare dedicato a modelli ritmici, ? un testo praticamente infinito perch? le applicazioni di ogni pattern sono ovviamente tantissime, sta ovviamente a te svilupparle.
Per quanto riguarda come sono organizzati ... non pensarli come un testo di studio, con tanto di spiegazioni come potrebbe essere "The New Breed" di Chester, pensalo pi? come "un'enciclopedia di modelli", un po' nello stile di "Stick Control": poche parole, tante misure ... insomma, ? un testo che per un batterista non esperto ? ideale vedere con un'insegnante, perch? senza una una guida ? difficile riuscire ad utilizzarlo.
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