Non voglio dire fallato, amplificato, ma le differenze saltano subito all'orecchio.
E credimi che anche in 2 giorni, sepolto in sala, a salire e scendere dal set, smanettare, allentare e tirare, cambiare pelli, una idea completa te la fai di come suona.
Ovviamente con la musica ci vuole tempo, ma quando un set è "fatto", ha suonato tanto, per capirla non è che civoglia a mio modesto avviso una vita.
Lasciando l'amore che scocca lentamente o meno (io parlo di amore perchè per me questo è) o che non scocca proprio, se uno ha molti termini di paragone (+ set hai provato, legni, misure, pelli e + hai metri di giudizio) le sfumature le coglie in 2 minuti.
Io appena montata la Candese, in 2 secondi avevo sentito le peculiarità rispetto alla giappo.
Idem per la piccina, e figuriamoci poi per la Americana.
Così per i set dei miei amici, anche se in ambienti differenti.
Se ci si immerge nel rapporto col set, in 1 giornata ( e con un bel mal di schiena) si capiscono molte cose.
Un dettaglio che mi parrebbe preminente ma che vedo spesso snobbato: il fatto dell'invecchiamento nel legno.
Questo semmai è un argomento che andrebbe affrontato ogni qual volta si prende in mano un set. I set nuovi sono imprecisi su questo aspetto.
Quando me ne parlavano non davo importanza alla cosa, me ne sono accorto nel giro di 5 anni con la giapponese. è cambiata tantissimo, e l'ambiente era il solito.
Quella si che è una cosa da valutare, a mio avviso. è una ragione che mi spinge sempre + a NON comprare set nuovi, a sfondarmi la schiena a pulirli, tanto è che una batteria datata suona bene...






