Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.


Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.



edmondo ha scritto:Hai avuto le migliori risposte che si potessero dare: ortodossa la prima, sic et simpliciter(Furlan); audace ed affascinante la seconda(Potter).


souldrum ha scritto:il set forse conta poco......l'importante e' suonarlo bene.......
Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.


Furlan ha scritto:souldrum ha scritto:il set forse conta poco......l'importante e' suonarlo bene.......
Questo è scontato...

Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.






Pippo ha scritto:La cassa da 18, da quanto si legge in una famosa intervista di Tony Williams, era usata più che altro perché era comoda da trasportare per musicisti "on the road" senza groupies. Lo stesso TW usava una cassa grossa, e non mi pare avesse problemi a suonare jazz o latin. Max Roach usava una cassa da 20...
Io prenderei una Club (cassa da 16) perché suona bene in contesti acustici ma soprattutto perché, non essendo noi Jack DeJohnmette, non c'è nessuno che ce la trasporta o ce la monta...
Carl Sagan ha scritto:[...] noi siamo l'incarnazione locale di un Cosmo cresciuto fino all'autocoscienza.

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