da Barattolo il lun gen 03, 2005 5:58 pm
secondo me c'e' una giusta via di mezzo.
esempio idiota: in una canzone con un bel riff di chitarra (prendi che so', little wing di jimi hendrix) non ha senso mettersi a fare i virtuosi con la batteria, pedalare col doppio con la tua collezione di crash nuovi, campane e compagnia. pero' ti puoi ritagliare il tuo spazietto in cui gli altri strumenti stanno fermi o quasi e tu fai un po' quello che vuoi.
ma anche nei dream theater in genere quando il cantante canta il sig. portnoy e amici si mettono un attimo tranquilli. insomma non bisogna sovrastarsi a vicenda tra musicisti, altrimenti esce solo un casino infernale. e tra i quelli con cui ho avuto a che fare, non tutti l'hanno capito

"An artist is someone who produces things that people don't need to have but that he - for some reason - thinks it would be a good idea to give them."
"Humans have a marked appreciation for beauty and aesthetics which, combined with the human desire for self-expression, has led to cultural innovations such as art, literature and music."
Confuso possessore di "un pedale del tamburo basso del doppio del cobra del ferro di Tama"