Sopra c'è chi dice che i k dark son troppo scuri, e gli a custom troppo chiari.
Io ho la fortuna di aver venduto anche le mutande per prendermi quanti più piatti possibile, solo per il mio sollazzo (mica sono un batterista serio...
I k dark medium thin sono + brillanti dei thin, ma a volte riscontro una coda un pelo metallica. parlo della serie recente ed attuale. I thin hanno meno volume, come ovvio, ma + sensibili.
Sono piatti morbidi al feeling, caldi, pastos, vibranti, espressivi.
Chi dice che i k moderno non suonano per me dice fesserie, o cmq i miei suonano.Sono semplicemente strutturati diversamente da quelli anni 80-90 e molto differenti dagli EAK (questi ultimi un universo a parte).
Dipende uno cosa vuole da un piatto. Io su quel set ho tutti k dark med-thin, ma il 16 he ho davanti, è thin, perchè mi serve in quel posto un piatto leggero.
Gli A custom son come dice mattia, ma a tratti li si può trovare troppo brillanti, come dire, stucchevoli.
Io considero di quella serie solo i crash e gli splashes, i ride e hh li trovo orrendi, IMHO, per me il ride è K in tutte le sue sottoserie, o il suono bello strutturato di un Vintage.
Se uno vuole un piatto brillante ma non troppo, e scuro ma non troppo, potrà sembrarvi banale e lapalissiano, ma....esistono le VECCHIE SERIE di piatti, difficili a reperirsi, ma ragazzi, son strumenti anche quelli.
Vi parlo ora un bellissimo 17 k dark thin crash BRILLIANT, tirato fuori da una cantina da Stin e vendutomi, con un pelo di keyhole, scritte quasi cancellate, primi anni 90.
E pagato niente.
Ha tutto quel piatto: risposta, timbro dei k ma con un calore e brillantezza degli A Custom, ma senza sfociare nel melenso.
Un piatto virile e con carattere.
Una risposta a queste richieste potrebbero essere i K Custom...ma non li conosco benissimo.
Poi c'è tutta la sequela di Avedis vintage e K vintage che hanno dei suoni DELLA MADONNA, mi piacerebbe vedere + ragazzi imbastirsi in ricerche sul "vecchio", saltano fuori delle perle che non avete idea.
Io ho un avedis abbastanza pesante, 21", preso da Toniabba a 120 euro circa, metà settanta, credo pre hollow, ed è una manna dal cielo...ping, definizione,begli armonici scuretti per essere un avedis, i ping ride di oggi se li mangia...una serie di frequenze, calore e definizione da far impallidire. In quel set monto un hollow logo crash ride 20, molto + pastoso e chiaro,leggero,wash ME RA VI GLIO SO, ottimo come crash e ottimo come ride meno pingoso e "jazzaro".
Avrei 2 ride per fare TUTTO, con 300 euro di spesa totale.2 soli ride.
Poi, parlando di a custom, i miei 17 projection e un 19 crash non è che mi facciano impazzire.
Se confrontati con altri piatti recenti e non, mi paiono un pò soffocati, "choke"...mi pare che non suonino...eppure li tengo...gli do altro tempo.Il 17 in particolare, non mi convince.
Se poi vi dicessi il ride 24 (ventiquattro?????direbbe qualcuno) hollow logo che respiro e crashabilità ha...sensibilità...ha tutto anche quel ride...non ci credereste. Ricco, che + ricco non si può, CONTROLLABILE anche con quella stazza, wash melodico e appena spingi un pò di + sei sommerso dal WALL OF SOUND che era lì lì per esplodere. Più gliene dai e più ne ha. Piatto che risponde al tocco di un dito e alle legnate più selvagge, e ne avrebbe ancora!
Questo per me è ciò che deve ESSERE un ride: controllo, risposta fedele al tocco, ricchezza di frequenze e wash "musicale". Se trovate un ride così portatevelo nella tomba....io queste caratteristiche le ho riscontrate raramente in un ride "moderno"...
Si sa, il M Gamberini quando sceglie i piatti lo fa a modo. E chi prende da lui....prende bene...
Ma vogliamo parlare dei K turchi, vogliamo???
Io st'estate mi son fatto del male sentendo e suonando per poco, pochissimo il K turco di Giovanni, 3 kg di goduria infinita, e costo "basso" per un ride del genere, in pratica uno stipendio, ma solo perchè di peso "eccessivo" per il genere per cui "si crede" che tali piatti siano nati.
Ping CHIARO, quasi come un avedis, Wash SCURISSIMO, come i k e di +. Campana degna di un ride rock, in grado di uscire da un muro di marshall, piatto che davvero + gliene davi e + ne aveva, risposta eccellente a tutte le dinamiche, ricchezza impressionante di suono. ma la cosa sconvolgente, STRANIANTE, era quel cazzo di ping chiaro, da Avedis, accompagnato da quell'inusuale wash scuro. Non mi tornava a sentirlo, non mi pareva possibile.
La risposta di Giovanni al mio stupore protratto in macchina e alla stazione, in attesa del treno è stata: "benvenuto nel mondo dei K turchi".
E STICAZZI INSIDE!!!
Ragazzi andate ANCHE sul vintage, che c'è delle perle...










