Melottidrummer ha scritto:aaaa capisco.
e sugli ottavi sul charleston cosa mi dici? io per esempio li suono portati di avanbraccio e basta! poi se i bpm aumentano mi adeguo con la moeller!
Dipende dalla pulsazione! Se la suddivisione è in ottavi ma con l'accento sui quarti allora mi viene naturale usare il Moeller, se suddivisione e pulsazione coincidono allora no, non utilizzo Moeller: eseguo un movimento che a volte ho sentito chiamare "movimento del cobra" ma non credo ci sia una vera e propria nomenclatura
Il primo esempio che posso fare è legato a Sting e Colaiuta: in alcuni brani pulsazione e suddivisione coincidono, e lui li porta sul charlie dandogli una certa enfasi utilizzando l'avambraccio ma non eseguendo dei colpi Moeller, quindi non eseguendo una frustata.
In generale quello che ho imparato è questo: Moeller è ideale per accenti *non consecutivi*; esempio: singole paradiddle, utilizzo tranquillamente Moeller; double paradiddle con accento sul primo e sul settimo sedicesimo: utilizzo Moeller; se invece eseguo il paradiddle doppio con gli accenti sul primo, terzo, settimo e nono sedicesimo allora NON utilizzo Moeller perchè gli accenti sulle singole mani suonano consecutivi, e salendo con la velocità le due "frustate" consecutive mi fan perdere i precisione, viceversa accentuandoli in maniera classica l'esecuzione a mio avviso e più pulita.
A tal proposito ti consiglio la visione del DVD di Tommy Igoe "Gret Hands for a Lifetime", in particolare del capitolo riguardante gli accenti e i paradiddle.