da sergio978 il lun nov 28, 2011 11:42 am
Quoto a mia volta gli ultimi interventi, credo sia importantissimo cercare una situazione in cui suonare e abituarsi al proprio suono nel contesto di una band, in quanto gli esercizi, per quanto indispensabili, tendono a sviluppare il lato tecnico tralasciando però il concetto di musica d'assieme, che ritengo vitale per la propria crescita personale di musicista prima ancora che di batterista.
Senza grosse pretese, ma quantomeno per poter applicare in tempo reale ciò che si studia e svilupparlo in maniera funzionale al suonare con gli altri, che poi dovrebbe essere sempre il fine ultimo dello studio..
Io iniziai nel '94 con altri ragazzini per puro divertimento, feci circa 6 mesi di lezioni nel '96, poi suonai a ritmi alterni con vari gruppetti fino ai primi 2000, quando per impegni vari lasciai praticamente la batteria per fare il clarinettista\sassofonista in un gruppo.
Ripresi le bacchette in mano con costanza nel 2006 e da allora non ho più lasciato, cercando di sviluppare ulteriormente gli studi fatti anni prima, diciamo da autodidatta ma cercando sempre di lavorare su metodi vari e con obiettivi definiti. Adesso vorrei (tempo permettento) riprendere un po' di lezioni per migliorare ulteriormente, ma quando si hanno certe basi anche un lavoro fatto da soli ma organizzato con buon senso ha una sua efficacia.
Magari riuscissi a dedicare 1 ora ogni giorno, se posso lo faccio ma mi capita spesso di dover saltare. Comunque ho visto nel mio piccolo che una certa costanza su rudimenti, singoli, doppi, paradiddle vari, stone killer etc etc fa veramente tanto per le proprie mani.
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums