Da fan vecchia guardia dei One Dimensional Man (fino al 2004), ho provato mille volte ed ascoltare il primo ed il secondo album del Teatro. Davvero, non li ho mai digeriti. Tuttavia, quando è uscito il video di "io cerco te", ho urlato -al miracolo-. Ho pensato, finalmente un brano con un capo e una coda, un arrangiamento dove le varie parti scorrono in modo armonico, e soprattutto dove la voce è intonata e si sente la ricerca della metrica. Mi è piaciuto davvero tanto.
Ascolto l'album. Mi cadono i
Strofe e ritornelli che sembrano accostati dopo estrazione casuale da un cappello. Elettronica dove non c'entra un tubo. Una voce al limite del fastidio, niente metrica, niente dizione, non una strofa in rima con l'altra, giuro che a tratti mi pare di sentire cantare Mangoni.
A me Capovilla, Favero e Mirai piacciono molto, Pierpaolo in particolare mi pare una persona davvero interessante e con degli argomenti di un certo spessore. Ma sul serio, questo Teatro non riesco ad ascoltarlo. Naturalmente, a mio gusto.
Disco italiano dell'anno? Al momento, direi il nuovo dei Litfiba!