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Imparare da autodidatta è più diff. che impa. da un maestro?

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda sanmar il ven feb 03, 2012 2:36 pm

Sta cosa dello Shuffle impossibile per gli autodidatti mi fa sorridere
E' una delle prime cose che imparai spontaneamente da solo... :lol:
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Messaggioda Luigi.i il ven feb 03, 2012 2:38 pm

wolwerine67 ha scritto:Io ho fatto molti anni da autodidatta e poi sono andato da un insegnante,beh secondo me dovevo andarci prima, ci sono moltissime cosa,anche alquanto banali,a cui da solo non ci sarei mai arrivato. Secondo il mio parere un maestro è fondamentale,e poi è anche vero che il maestro deve essere bravo, musicalmente di sicuro, ma deve anche saper insegnare......


Quoto anch'io, dopo 3 anni da autodidatta ho scelto di prendere il maestro, si imparano un sacco di cose in fretta, a saperlo ci andavo prima..


Sta cosa dello Shuffle impossibile per gli autodidatti mi fa sorridere
E' una delle prime cose che imparai spontaneamente da solo... Laughing



come hai fatto? ancora io shuffle veloci non li riesco a fare :D o meglio, ho difficoltà nelle ghost..
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Messaggioda fiaccolascintilla il ven feb 03, 2012 2:55 pm

Per esperienza personale ti posso dire che se cominci da autodidatta rischi di prendere dei difetti che anche con un maestro fai fatica a perdere....
La meglio cosa secondo me sarebbe iniziare con un maestro e poi dare sfogo alla propria fantasia da autodidatta ed eventulamente prendere sporadicamente qualche lezione nei momenti che non riesci più a progredire....
Lasciatelo dire da uno che ha iniziato per scazzo da solo e ora prende lezioni da tre anni.... faccio cacare lo stesso però mi rendo conto che se avessi cominciato prima con un maestro tante cose non farei fatica a farle oggi....
Zoltrix ha scritto:... non siamo più negli anni 50! Dove regnavano incompetenti come Buddy Rich....
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Messaggioda sanmar il ven feb 03, 2012 3:02 pm

come hai fatto? ancora io shuffle veloci non li riesco a fare :D o meglio, ho difficoltà nelle ghost..


Per migliorare la velocità credo che la tecnica di base da sviluppare sia il colpo doppio portato con le dita...ma occhio, perchè secondo me il cuore dello shuffle è la coordinazione e sopratutto il portamento!

Io ho sviluppato un buon feeling con questo pattern con ore ed ore di blues/jazz...
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Messaggioda drummer15 il ven feb 03, 2012 3:03 pm

mesazedr ha scritto:
mArCko ha scritto:Si ma negli anni 70..
Se ci fosse uno bravo come bonham ora nessuno lo cagherebbe ..
A meno che non suonasse in un complesso metal e usasse il doppio pedale :D


ce ne sono di simili , come appice e nicko mc brain , che come bonham non usano il pedale doppio ma il singolo e in maniera abbastanza agile soprattutto il secondo ... poi beh il metal si puo suonare anche con un singolo pedale ( se non e' quello + estremo xd xd )

McBrain ha studiato e studia tutt'ora, però!
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Messaggioda mesazedr il ven feb 03, 2012 3:03 pm

fiaccolascintilla ha scritto:Per esperienza personale ti posso dire che se cominci da autodidatta rischi di prendere dei difetti che anche con un maestro fai fatica a perdere....
La meglio cosa secondo me sarebbe iniziare con un maestro e poi dare sfogo alla propria fantasia da autodidatta ed eventulamente prendere sporadicamente qualche lezione nei momenti che non riesci più a progredire....
Lasciatelo dire da uno che ha iniziato per scazzo da solo e ora prende lezioni da tre anni.... faccio cacare lo stesso però mi rendo conto che se avessi cominciato prima con un maestro tante cose non farei fatica a farle oggi....


cmq in effetti e' vero ... un mio amico in tre anni di lezioni di batteria ha fatto piu progressi di quanti ne ho fatti io in 11 anni di batteria da autodidatta
rispondendo alla domanda principale , suonare da autodidatta da maggiore liberta e puo essere piu semplice , pero' questo solo se i gusti musicali non cambiano nel tempo ( cosa difficile , a me e a pochi altri capita di preferire lo stesso genere di musica da + di 7 anni ) , altrimenti potrebbe dimezzare le capacita'
Ultima modifica di mesazedr il ven feb 03, 2012 3:08 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda maur0 il ven feb 03, 2012 3:07 pm

Se lo shuffle lo sai fare bene, ma Bene con la B maiuscola, farlo veloce è una conseguenza...

Anche io insegno e prima di insegnare ovviamente sono andato a lezione da un ottimo maestro e ovviamente non posso che essere d'accordo con chi va da un insegnante.

Da autodidatta non hai nessuno che ti corregge la postura, le mani, la coordinazione ecc, difetti che uno non vede perchè non sa di averli... difetti molto difficili da togliere poi... quindi sempre insegnante almeno fino a che si è ad un buon livello poi si può fare anche da soli...
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Messaggioda pietrodrum il ven feb 03, 2012 3:20 pm

perchè un autodidatta non potrà fare bene uno shuffle

Ma secondo me non sarebbe diventato un idolo al giorno d'oggi, avrebbero apprezzato più jordison..

Sorridi, sei su scherzi a parte...
:lol:

Vabbè qua in tanti hanno preso/stanno prendendo lezioni e/o sono loro stessi maestri, quindi per forza diranno che prendere lezioni è fondamentale... mai sentito un panettiere che sconsigliasse di mangiare il pane... :D

Ma sta di fatto che le ore di esercizi giornalieri che ci vogliono per arrivare a certi livelli, non t le può fare il maestro al posto tuo.
Il maestro ti può dare dritte/trucchi/consigli e aumentare la tue esperienza indiretta col contatto umano che, ormai, è l'unica non ritrovabile su internet; le altre lezioni si trovano tutte.

E se hai la voglia/predisposizione/costanza di fare, ripeto, ore di allenamento quotidiano, hai l'unica cosa fondamentale e che comunque un maestro non ti potrà mai dare, per quanto famoso/bravo/costoso possa essere.

Da autodidatta all'inizio si possono prendere "brutti vizi", è vero; ma anche se cominci con un cattivo maestro, quindi anche questo non può essere un argomento a favore dell'insegnamento.

Avere un maestro accorcia i tempi, questo è senz'altro vero. Ma sempre a parità di allenamento; uno che si esercita da autodidatta per 4 ore al giorno progredirà meglio di uno che prende lezioni ma studia 1 ora al giorno...

Ed anche il discorso delle motivazioni è valido. Un conto è chi punta a fare il musicista di mestiere ed un altro chi si vuole divertire con gli amici...
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Messaggioda Lucio3loads il ven feb 03, 2012 4:01 pm

Nella mia vita ho seguito una sola lezione ad una specie di seminario qui dalle mie parti. Sembra na cazzata, ma in un paio d'ore ho capito le basi mentali del suonare una batteria (rilassamento, l'importanza di doppi colpi e così via) e mi sono regolato di conseguenza in questi anni andando ad approfondire su youtube, libri ecc... Come qualcuno scriveva poco sopra, non tutti possono permettersi un maestro... io mi sono arrangiato con quello che ho e non discuto sull'importanza di prendere lezioni ne nascondo che mi piacerebbe molto, ma non si può avere tutto dalla vita.
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Messaggioda pietrodrums il ven feb 03, 2012 4:09 pm

Lucio3loads ha scritto:Sembra na cazzata, ma in un paio d'ore ho capito le basi mentali del suonare una batteria (rilassamento, l'importanza di doppi colpi e così via)


:o :o :o :o :o :o
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Messaggioda tommylee85 il ven feb 03, 2012 4:17 pm

come sempre, non esiste una verità. e per fortuna, altrimenti sai che noia.

esistono bravissimi batteristi autodidatti, altri altrettanto bravi ma "studiati", così come batteristi autodidatti scarsi e studiati altrettanto scarsi.

considerazioni varie:
- c'è chi ha bisogno di una guida, altrimenti non è stimolata a imparare e a progredire.
- c'è chi è talmente affamato e portato da non aver bisogno di aiuti.
- c'è chi vive in ambienti musicali, quindi ha gente a cui chiedere, da cui rubare con l'occhio, etc etc
- ci sono batteristi che studiando diventano "robottini", spesso simili al loro maestro, o comunque con poca personalità.
- c'è chi impara solo, e di conseguenza sviluppa uno stile tutto suo, unico e particolare.
- alcuni riescono a riconoscere i propri "errori" e i propri limiti, e a superarli. altri invece suonano malissimo senza rendersene conto
e via dicendo...

certo che studiare da un maestro fa bene, soprattutto agli inizi, quando bisogna imparare una giusta postura, impugnatura, etc.
così come è utile avere un aiuto per superare certi scalini.
e fa bene, se non si è così diligenti nello studio, o per insegnare cose di conoscevamo neanche l'esistenza...
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Messaggioda Pippo il ven feb 03, 2012 4:23 pm

Io ho studiato e studio soprattutto da autodidatta ma ho anche preso lezioni da diversi docenti, alcuni dei quali molto famosi (e costosi).
Alcuni mi hanno detto cose che altri hanno smentito (uno dice che l'impugnatura destra cosi' non va affatto, e un altro subito dopo non vede cosa non vada nella mia impugnatura destra; la sinistra per uno e' perfetta e per un altro e' mal impostata) Non esiste una regola aurea. Per esempio, e' importantissimo che il maestro sia un bravo maestro, altrimenti rischi di buttare soldi e non concludere nulla. L'importanza del maestro sta soprattutto nel capire il percorso migliore per rendere massimo il risultato. Un errore classico dell'autodidatta e' quello di perdere un sacco di tempo su cose poco utili o fuorvianti. Dopo 30 e passa anni, mi sono convinto che il modo migliore per imparare a suonare e' quello di camminare sulle spalle dei giganti: ascoltare un sacco di musica, trascrivere e rifare cose particolarmente gustose, e poco alla volta sviluppare un proprio suono ed un proprio groove.
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Messaggioda mesazedr il ven feb 03, 2012 5:16 pm

mi sa che restero autodidatta sia xche a lungo andare non so se me posso permette un maestro sia xche bisogna trovare un maestro che faccia suonare open handed xd xd
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Messaggioda spitfire il ven feb 03, 2012 5:44 pm

mesazedr ha scritto:cmq in effetti e' vero ... un mio amico in tre anni di lezioni di batteria ha fatto piu progressi di quanti ne ho fatti io in 11 anni di batteria da autodidatta


Ecco la risposta al titolo del topic! :lol:
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Messaggioda GDP il ven feb 03, 2012 7:11 pm

naaaaah... si apprezza jordison da bambini (14-17 anni) per poi capire che il metal alla lunga stufa e passare ad apprezzare gente più groovosa alla bohnam, paice, garibaldi=)
è solo una fase di quando si è cuccioli inesperti e la velocità viene idolatrata=)...
anke certe volte rimpiango i giorni in cui ascoltavo solo metal, ma ormai è un genere che apparte i vecchi dischi dei fondatori del genere oggi delude=)
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Messaggioda Luigi.i il ven feb 03, 2012 7:16 pm

sanmar ha scritto:
come hai fatto? ancora io shuffle veloci non li riesco a fare :D o meglio, ho difficoltà nelle ghost..


Per migliorare la velocità credo che la tecnica di base da sviluppare sia il colpo doppio portato con le dita...ma occhio, perchè secondo me il cuore dello shuffle è la coordinazione e sopratutto il portamento!

Io ho sviluppato un buon feeling con questo pattern con ore ed ore di blues/jazz...


È un argomento che su internet non ho trovato.. lo shuffle mi riesce bene solo "lento" (100 bpm-120), ad esempio non mi riesce ancora bene "rosanna" dei Toto, lo shuffle mi viene ma le ghost non riesco a incastrarle.. mah, è un argomento che svilupperò presto :)
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Messaggioda tommylee85 il ven feb 03, 2012 7:24 pm

mesazedr ha scritto:mi sa che restero autodidatta sia xche a lungo andare non so se me posso permette un maestro sia xche bisogna trovare un maestro che faccia suonare open handed xd xd


sappi che possono esserti utili anche poche lezioni con un maestro. io ne ho fatte poche, maz ho imparato tanto...puoi imparare una certa predisposizione allo studio...o puoi imparare esercizi che puoi continuare a fare tutta la vita...

se ti avanza qualche soldo, vai da un maestro, poi quando li hai finiti non ci vai più...non farti tanti problemi ;)
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Messaggioda spitfire il ven feb 03, 2012 10:10 pm

GDP ha scritto:naaaaah... si apprezza jordison da bambini (14-17 anni) per poi capire che il metal alla lunga stufa e passare ad apprezzare gente più groovosa alla bohnam, paice, garibaldi=)
è solo una fase di quando si è cuccioli inesperti e la velocità viene idolatrata=)...
anke certe volte rimpiango i giorni in cui ascoltavo solo metal, ma ormai è un genere che apparte i vecchi dischi dei fondatori del genere oggi delude=)


Giusto, perkè nel metal esiste solo jordison!!1!

Infatti solo i bambini ascoltano metal!! emh... Immagine
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Messaggioda sharpdressedman il ven feb 03, 2012 10:17 pm

mArCko ha scritto:Infatti, secondo me imparare da autodidatta è difficile fino a un certo punto, non che imparare da un insegnante sia più facile, e che l'insegnante ti manda sulla strada giusta..
Però andando avanti credo sia molto più difficile imparare da un insegnante che da autodidatta semplicemente perchè un autodidatta non potrà fare bene uno shuffle, non per discriminare/offendere qualcuno, ma non cooscendo i tempi ecc non potrà mai farlo, e se lo farà lo farà male ..


imparare da un insegnante è molto più facile invece!! per la batteria come per qualsiasi cosa! avresti mai imparato a scrivere, guidare, fare un mestiere, eccetera da solo?

forse si, ma con mille errori e mettendoci molto di più ;)
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Credo che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica: è fantastico suonare un triplo paradiddle… ma chi si accorge veramente che lo stai facendo? Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire "Wow… carina questa cosa, non l'avevo mai sentita prima!". Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro. (John Bonham)
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Messaggioda tooltool il sab feb 04, 2012 2:26 pm

Pippo ha scritto:Io ho studiato e studio soprattutto da autodidatta ma ho anche preso lezioni da diversi docenti, alcuni dei quali molto famosi (e costosi).
Alcuni mi hanno detto cose che altri hanno smentito (uno dice che l'impugnatura destra cosi' non va affatto, e un altro subito dopo non vede cosa non vada nella mia impugnatura destra; la sinistra per uno e' perfetta e per un altro e' mal impostata) Non esiste una regola aurea. Per esempio, e' importantissimo che il maestro sia un bravo maestro, altrimenti rischi di buttare soldi e non concludere nulla. L'importanza del maestro sta soprattutto nel capire il percorso migliore per rendere massimo il risultato. Un errore classico dell'autodidatta e' quello di perdere un sacco di tempo su cose poco utili o fuorvianti. Dopo 30 e passa anni, mi sono convinto che il modo migliore per imparare a suonare e' quello di camminare sulle spalle dei giganti: ascoltare un sacco di musica, trascrivere e rifare cose particolarmente gustose, e poco alla volta sviluppare un proprio suono ed un proprio groove.


pippo ha riassunto cose fondamentali, come spesso fa ;)

prima di tutto, per me è una stronzata dire "tanto non lo farò mai da professionista"... ma chi se ne frega di suonare per mestiere o no! io AMO il mio strumento e lo voglio suonare al meglio, ovviamente per fare il tipo di musica che voglio fare. questo vale per ME, per qualcun altro può essere più importante fare altre cose rispetto a suonare la batteria. che problema c'è? l'importante è darsi delle priorità e degli obiettivi. PER ME è importante.

poi certo siamo tutti diversi, c'è chi da autodidatta può diventare bonham con facilità, perché è dotato e passa la giornata sul set, beh tanto di cappello! e mica è facile suonare come bonham! :O

poi è più facile essere autodidatti ora, rispetto agli anni '70, ma anche rispetto a tempi più recenti, visto che l'informazione era davvero poca... ora con internet e 9489388359 video su youtube c'è il problema opposto: troppa informazione!

io non avrei saputo da che parte iniziare. IO, poi magari qualcun altro sì.

fatto sta che appena sono andato da marco volpe, lui mi ha detto: "ti manca un FULCRO SALDO, senza un fulcro ben saldo non vai da nessuna parte".

cazzo, io da solo non me ne ero accorto, ma quando me l'ha detto è stata una rivelazione: aveva perfettamente ragione. e ora dopo circa 4-5 mesi di lavoro ho una presa ben salda: la differenza si sente.

poi non c'è una regola aurea, come dice pippo...il mio maestro, e l'ha detto lui stesso, mi dà UNA strada possibile... ma se andassi da un altro, sicuramente mi direbbe cose diverse. non esiste una regola aurea, anche se per certe cose credo esista un GIUSTO e uno SBAGLIATO con tutte le eccezioni che ci possono essere... ad esempio suonare con la schiena dritta e con le spalle sciolte è giusto per evitare di farsi venire problemi alla schiena, o far rimbalzare il battente del pedale sulla pelle quando si suona col tacco giù è giusto se si vuole andare a una certa velocità...

bisogna fidarsi del proprio maestro, e avere la capacità di capire se è bravo didatticamente e fa per noi. nel mio caso l'ho trovato. e sono felice di spendere i soldi che spendo (e che guadagno dando ripetizioni).

questo per la tecnica, poi per il mio gusto musicale, come dice pippo, ascolto tanto i batteristi che mi colpiscono di più (tipo tony williams e jack dejohnette) e cerco di suonare come loro (seeeeeee magari nel 2080...) :D

si parte imitando, per poi in futuro trovare un PROPRIO modo di suonare...

oh poi se vai da un maestro il culo a casa te lo devi fare lo stesso, ovviamente. certo, come ho detto, hai qualcuno che ti indica una strada (così eviti di perdere tempo su cose inutili e ti focalizzi sui tuoi punti deboli, selezioni gli esercizi più consoni e il modo più consono di farli), che ti corregge e ti sprona ad andare avanti (anche pensando ai soldi che spendi :D)
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Messaggioda Diddle il sab feb 04, 2012 3:27 pm

Un insegnante buono deve dare all'allievo 2 cose:
- Un'impostazione di base per essere rilassato e agile sullo strumento.
- Un metodo di studio.

Il resto è tutto sulle spalle dell'allievo, in qualunque campo.

Se per assurdo esco da una scuola di musica con solo questi 2 elementi, avendo a disposizione tutti gli strumenti divulgativi (internet ecc) di oggi e soprattutto la costanza di stare sullo strumento, posso progredire parecchio da solo!

Poi esistono i fuoriclasse, ma quelli sono un discorso a parte.
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Messaggioda mArCko il sab feb 04, 2012 3:36 pm

sharpdressedman ha scritto:
mArCko ha scritto:Infatti, secondo me imparare da autodidatta è difficile fino a un certo punto, non che imparare da un insegnante sia più facile, e che l'insegnante ti manda sulla strada giusta..
Però andando avanti credo sia molto più difficile imparare da un insegnante che da autodidatta semplicemente perchè un autodidatta non potrà fare bene uno shuffle, non per discriminare/offendere qualcuno, ma non cooscendo i tempi ecc non potrà mai farlo, e se lo farà lo farà male ..


imparare da un insegnante è molto più facile invece!! per la batteria come per qualsiasi cosa! avresti mai imparato a scrivere, guidare, fare un mestiere, eccetera da solo?

forse si, ma con mille errori e mettendoci molto di più ;)



Vabbè, dipende da cosa si impara.. Non ho mai visto autodidatti leggere uno spartito, viene fatto ad orecchio, e secondo me è più facile che leggere la musica e studiarla per bene :wink:
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Messaggioda sharpdressedman il sab feb 04, 2012 3:49 pm

sono autodidatta e so leggere bene uno spartito, non è così difficile alla fine :)
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Credo che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica: è fantastico suonare un triplo paradiddle… ma chi si accorge veramente che lo stai facendo? Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire "Wow… carina questa cosa, non l'avevo mai sentita prima!". Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro. (John Bonham)
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Messaggioda Pippo il sab apr 14, 2012 4:10 pm

Sticazzi, Marco Volpe... hai detto niente... uno dei migliori in Italia...

tooltool ha scritto:fatto sta che appena sono andato da marco volpe, lui mi ha detto: "ti manca un FULCRO SALDO, senza un fulcro ben saldo non vai da nessuna parte".
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Messaggioda comcenter1961 il lun mag 07, 2012 3:11 pm

Scusatemi.....riuppo per dire la mia esperienza:
non sono giovincello anzi sono vecchiotto, avevo la passione per la batteria a 18 anni ma
per problemi di rumore i vicini hanno costretto mia madre a farmi togliere la batteria dal garage e da allora, dopo ben 31 anni ho preso una decisone.
Infatti dall'ottobre 2010 ho comprato una DD65 per cazzeggiare, poi mi è stato detto che dovevo andare a lezione e cosi' ho fatto per 6/7 mesi.
Ho gia' postato la mia esperienza negativa con il maestro, nel senso che si mi ha dato la
postura, l'impugnatura ma poi il resto ho dovuto far da me.
Sapete una cosa, io ho 51 anni e cominciare a 50 anni a suonare è piuttosto difficile e poi
non si ha molto tempo a disposizione per studiare, c'è il lavoro, la famiglia, altri hobby
e il maesto aveva cominciato con la lezioni di lettura, lettura,lettura,lettura........io non devo
andare da nessuna parte, voglio divertirmi, magari fare qualche serata e non di piu' e poi
non nascondo che non "avrei" cosi' tanti anni davanti. Non è possibile andare dal maestro per 6/7 mesi e fare solo lettura....quella la faccio da solo a casa.........
Ho postato qualche mio video sul forum e la cosa che mi ha fatto cagare sotto, sono stati i
vostri complimenti.........(se non mi avete preso per il cu......)
Concludo dicendo che sono d'accordo con chi dice che bisogna andare da un maestro....ma poi si deve pedalare da soli....a casa o suonare suonare suonare......
Scusate la lungaggine ma era per spiegare la mia esperienza............
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Messaggioda Diddle il lun mag 07, 2012 3:51 pm

Grande comcenter! Ti stimo prima di tutto perchè hai rispolverato dopo tanti anni una grande passione come la batteria e, pur non essendo più un ragazzotto, ti sei messo in gioco prendendo lezioni e con il contest Xdrummer.
Purtroppo essere un "buon" maestro significa capire anche quali sono le esigenze dell'allievo, a seconda dell'età, del livello iniziale, del tempo a disposizione e degli obiettivi che si pone. Per questo non esiste una metodologia unica (a mio avviso) per insegnare, ma si deve trasmettere gli spunti più adatti per ogni allievo.
Un approccio troppo tecnico e teorico spesso smorza il divertimento che sta alla base della passione per la batteria, e questo non è un bene.
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Messaggioda comcenter1961 il lun mag 07, 2012 6:18 pm

@diddle grazie per la stima.......e concordo con la tua affermazione che un "maestro" dovrebbe tener conto anche dei fattori sopra citati....mentre il mio se ne è sbattuto.....risultato: l'ho mollato per il fai da te.......forse non vedro' risultati nell'immediato, ma spero di farcela....
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Messaggioda tamaiolo indipendente il lun mag 07, 2012 6:33 pm

sanmar ha scritto:Sta cosa dello Shuffle impossibile per gli autodidatti mi fa sorridere
E' una delle prime cose che imparai spontaneamente da solo... :lol:


Straquoto ! ti viene spontaneo ... apparte le ghost ... ;)
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Messaggioda pietrodrums il mar mag 08, 2012 8:10 am

tamaiolo indipendente ha scritto:
sanmar ha scritto:Sta cosa dello Shuffle impossibile per gli autodidatti mi fa sorridere
E' una delle prime cose che imparai spontaneamente da solo... :lol:


Straquoto ! ti viene spontaneo ... apparte le ghost ... ;)


dipende anche il come viene però!
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Messaggioda higherdrum il dom mag 13, 2012 3:10 am

io ho suonato per 6 anni da autodidatta ,ma i veri progressi li ho iniziati a vedere quando sono andato a lezione e mi son messo da solo a studiare ed esercitarmi su caterbe di metodi, un insegnante può correggerti in un attimo difetti di postura impostazione che magari ti bloccavano in qualcosa , per il resto secondo me non bisogna esagerare troppo facendosi seguire da un insegnante ,poichè alla fine si rischia di imitarlo a discapito della creatività personale, poche lezioni mirate a chiarire dubbi che ti scaturiscono studiando da solo, quello si :wink:
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