Io vado un po' controtendenza. Secondo me ci sono situazioni in cui la cosa più "tattica" sarebbe prendere l'elettronica.
Ad esempio: batteria acustica in saletta lontana, la suoni una o due volte a settimana al max; l'elettronica ti consente di mantenere allenamento e sviluppare l'impostazione e il fraseggio sul set.
Oppure: vicini/genitori/fidanzata che rompono, l'acustica la puoi suonicchiare e solo ogni tanto suonare davvero. Allora con l'elettronica ti fai l'allenamento senza remore, senza doverti trattenere e senza rompere a nessuno.
In entrambi i casi, secondo me, la cosa non è accostabile a dei pad, per due motivi: i pad fano molto più casino e sono molto meno relalistici nella risposta.
Sto qui dando per scontato che sull'elettronica vi siano (o ci metterai) le mesh.
Terzo caso (sommabile anche ai primi due): per motivi di gruppo e/o personale hai bisogno di molte basi, registrazioni, pattern preconfezionati, ecc...
L'elettronica ti darebbe la possibilità di farteli e studiarteli, scegliendoti i suoni ecc ecc...
Insomma, ho voluto elencare qualche possibile punto a vantaggio di questa soluzione, poi dipende molto da te, dalle tue esigenze e dalla tua situazione

Set: Sonor Select Force (16-10-12-14)/Remo Emperor coated - Pearl Target (22-10-12-14)/Evans EC2 frost-coated
Rullanti: Pearl Target 14x5,5/mesh - Sonor Force 2007 14x5,5/Sonor-Remo - Tama Starclassic b/b 14x5,5/Evans Genera - Dixon 14x4/Remo Ambassador - Sonor Force 1007 14x5/Evans G2
Piatti: crash UFIP Natural 15"-17" - HH/ride Paiste 2002 14"-20" - china Wuhan 12"