da bellabollo il lun giu 27, 2005 4:01 pm
- Una visita, non chiedo altro, un viandante che possa aiutarmi a passare qualche ora della mia vita solitaria.
- Ahhhh!
- Grazie Signore, grazie.
- Mhhhh.
- No, no, non parlare, non parlare, non dire niente, oh mia gioia, premio del cielo, tu devi essere stato il pi? alto della classe, mi chiamo Abelardo e vivo qui tutto solo tu come ti chiami?
- Mhhhh.
- Non ho afferrato.
- Mhhhh.
- Mh? Oh perdonami, non ho capito che eri muto, il cielo ha strani schemi, io un povero eremita cieco e tu, tu un muto, un muto incredibilmente grande, ma hai le mani gelate figlio mio, che ne diresti di una bella tazza di minestra, eh?
- Mh.
- Ah ah, vieni, vieni. Vedrai che starai meglio quando ti sarai rifocillato, eh io so cosa vuol dire avere fame e freddo, s?, s?, e com'? importante avere gentilezze da uno sconosciuto, sei pronto per la zuppa?
- Mhhhh.
- Allora porgimi la tazza, eh amico mio, amico mio, tu non sai quanto la tua visita significhi per me, per quanto tempo ho atteso la gioia della compagnia di un altro essere umano, a volte nella preoccupazione per le faccende di tutti i giorni tendiamo a dimenticare quelli che sono i poteri semplici che costituiscono la base della vera felicit?, ah s?, s?, s?, s?, eh. E ora un po' di vino con la zuppa?
- Mh.
- S?, s?, tieni. Aspetta! Un brindisi, un brindisi ad una lunga amicizia. Chiss? quanta fame avevi, ae adesso, adesso una piccola sorpresa, per una simile occasione avevo da parte dei sigari, ecco tieni!
- Mhhhh.
- Cosa? No, no, no, no, il fuoco ? buono, ? buono, ascolta, il fuoco, il fuoco ? nostro amico, guarda come faccio io, adesso ti mostro eh. Ecco hai visto? Hai il tuo sigaro? Fa vedere, fa vedere, bene, guarda eh, ora tienilo cos?, non aspirare finch? la punta non ? rossa.
- Uahhhhhhh, mhhhh.
- Aspetta, aspetta, ma dove vai? Volevo offrirti anche una sambuca.