labatteria.it • Leggi argomento - ottavi veloci sul charleston-mi stanco e perdo il tempo


ottavi veloci sul charleston-mi stanco e perdo il tempo

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda souldrum il lun gen 09, 2012 2:53 pm

L'epicondinite e' sempre dietro l'angolo.......
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Messaggioda sergio978 il lun gen 09, 2012 7:56 pm

vero soul, e pure la tendinite su polso e avambraccio, ancora più facilmente..
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Messaggioda souldrum il lun gen 09, 2012 9:44 pm

@ sergio978
non sono un dottore, ma da pseudo batterista, credo che le tendiniti, al di la' di predisposizioni fisiche, derivino piu' da uno sforzo anomalo, spesso dovuto a lacune di postura e tecnica con le bacchette.
L'epicondinite invece e' un'infiammazione causata dall'assorbimento dei colpi dati, infatti si chiama "gomito del tennista" mica per niente......e solitamente ne sono fortemente a rischio anche i lavoratori che maneggiano martelli pneumatici.
Una tendinite tendenzialmente si cura col riposo dell'arto......l'epicondinite non proprio......cioe' l'arto deve lavorare, ma "bene".
Oh...sono pronto a smentite da parte di medici, fisioterapisti, ortopedici, del forum :wink: .
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Messaggioda Augusto il lun gen 09, 2012 9:57 pm

L'epicondilite fa parte delle tendiniti. Si tratta di una particolare tendinite, una definizione più specifica.

E si quoto, viene da un utilizzo errato dell'avambraccio batteristicamente parlando, spesso da impugnature troppo contratte.
Per questo dicevo di concentrarsi sull'utilizzare "meno muscoli possibile". :)
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Messaggioda sharpdressedman il mar gen 10, 2012 12:00 am

topic interessante, avevo lo stesso problema fino a qualche mese fa a fare canzoni veloci soprattutto ai live, con magari già un'ora o due di musica e di stanchezza sulle braccia..

da autodidatta io ho risolto semplicemente "allenandomi", cioè provando e riprovando un sacco di volte lo stesso pezzo di seguito e aumentandolo leggermente di velocità (es: del 10%), in modo che quando torno a velocità normale mi sembra che sia molto più lento e ci riesco meglio

interessanti invece le tecniche qui postate che permettono di andare effettivamente più veloce ;)
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Credo che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica: è fantastico suonare un triplo paradiddle… ma chi si accorge veramente che lo stai facendo? Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire "Wow… carina questa cosa, non l'avevo mai sentita prima!". Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro. (John Bonham)
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Messaggioda mrpeppe il mar gen 10, 2012 9:26 am

da autodidatta, suonando con un gruppo di amici dai ramones ai therapy pezzi abbastanza veloci (sulla media dei 180 bpm) posso dire che anche io inizialmente avevo difficoltà sulla "durata" della velocità. Quindi esercizi, upstroke e downstroke, metronomo, e aumento della velocità graduale.
Dopo riscaldamento, parto con un tempo sui 160, fino a raggiungere i 200 ( sempre in ottavi)

Ho notato anche che è necessario allenarsi spesso....es: se mi fermo per qualche settimana ho bisogno di darci sotto nuovamente per recuperare.
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Messaggioda sergio978 il mar gen 10, 2012 9:39 am

Pur non essendo nemmeno io un medico, da quanto ne so l'epicondilite è un'infiammazione dei tendini che lavorano sul gomito, ovvero l'epicondilo laterale. Per tanto come una tendinite andrebbe trattata. E con molta attenzione, perchè se non correttamente curata, come del resto le tendiniti in generale, può cronicizzare. Attenzione che non è strettamente legata all'assorbimento di colpi, ma può derivare anche da situazioni in cui ci si trova per lungo tempo con le braccia ferme in una certa posizione, ad esempio dattilografi o pianisti, come anche da situazioni di sforzo eccezionale senza debito riscaldamento (es. sollevamento pesi a freddo).
Credo comunque che, a seconda dei vari errori di postura che ognuno di noi come batterista ha, si possa avere la tendenza ad infiammare punti diversi, ma non per questo l'uno meno pericoloso dell'altro.
Io nel mio piccolissimo, ad esempio, con i miei errori di postura (o di movimento, non saprei), pur non avendo mai riscontrato nessun problema di gomiti (e una grattatina di palle concedetemela in questo momento..) ho invece sentito più volte affaticamenti a livello appunto dei polsi (tendini alla base dei palmi delle mani), l'mportante è accorgersene per tempo e interrompere immediatamente, altrimenti poi è una gran rottura far rientrare il tutto..

Piccolo edit in commento a mrpeppe...
Più che giusto quello che dici. Non ricordo chi, ma uno figo, sosteneva che per ogni giorno in cui tu abbandoni il tuo strumento, lui ti abbandona per due. Se si ha modo e possibilità, la costanza senza esagerazioni è in assoluto l'arma migliore che abbiamo!
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Messaggioda giancarlo75 il mar feb 07, 2012 10:08 am

Io faccio american idiot - brano che hai indicato - da circa sei mesi con il gruppo. Per quanto riguarda gli ottavi una buona tecnica richiede tempi lunghi d'apprendimento mentre il gruppo freme per poter andare veloce. Inoltre finchè non si è assimilata pienamente la tecnica vengono delle volte che ci si sente sciolti, ma altre in cui si è ancora rigidi, con il rischio di fare fiasco. Io vado male anche perchè da parecchio ho abbandonato le lezioni con tutte le carenze che ne conseguono.
Recentemente quindi ho scelto di rinunciare all'ottavo che va ad unisono col rullante, considerando che è un suono abbastanza coperto sia dal rullante che dal resto del gruppo. Il risultato è che la destra ha il tempo di prender fiato e si alza naturalmente quando c'è lo stacco per ripartire con il giusto slancio, il che mi ha portato ad accelerare molto in velocità (portandola quindi alla velocità giusta che dovrebbe essere 186). Non andrebbe fatta una cosa del genere, ma piuttosto che sentirsi la destra inchiodata all'hi hat è meglio rinunciare a qualche ottavo, anche perchè in quel brano sul ritornello a ogni inizio battuta c'è il crash e per forza di cose bisogna andarci di destra. Poi è una cosa che ho visto fare anche a batteristi molto più bravi di me quindi non è un grave sacrilegio se manca un ottavo. Anzi piuttosto che farla in quarti... (anch'io l'ho provata in quarti e si appiattisce di brutto)
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Messaggioda ringostar il mar apr 10, 2012 11:15 am

Ciao a tutti. mi collego alla vostra discussione: anche io suonando i Ramones ho un problemino in termini di ottavi...
Sto cercando qualche soluzione. Lo stone Killer è un ottimo esercizio, però vi chiedo:
secondo voi il fatto che suoni DDDD SSSS non rallenta i miglioramenti della D?Visto che la massima velocità con cui si suonerà a S bloccherà sempre un avanzamento di velocità della piu' sviluppata D?
In tal senso secondo me ci vorrebbe un esercizio esclusivo per la D. E che sia per le dita della D perchè in alcuni casi suonare gli accenti e sfruttare i rimbalzi non ha nessun senso (vedi Ramones): il suono richiede dita a martello e colpi a macchinetta uguali e costanti.
Inoltre io lo stone Killer lo suono di dita e polso....lo sto studiando da autodidatta perchè ho ricominciato a studiare da poco e da solo..Quando cominciai anni fa nessun precedente maestro me l'ha consiglio.Quindi per come suono abituatoa suonare io, i colpi li suono di dita..accompagnati da un leggero movimento di polos (quello naturale).

IL vero problema per me rimane sviluppare la D e principalmente le dita.

Ultima domanda, avete fatto riferimento agli esercizi di Mike Queen? di cosa si tratta? non ho trovato nulla on web...

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Messaggioda Kath il mar apr 10, 2012 1:04 pm

Allora l'esercizio che citavo consigliato da Mike Queen si esegue iniziando con la mano destra e in seguito con la mano sinistra quindi puoi tranquillamente lavorare a velocità diverse sviluppando entrambe le mani.
Oltre allo sviluppo della velocità del rullo singolo c'è anche l'esercizio corrispondente per il rullo a due (colpi doppi) da studiare utilizzando le dita per controllare il rimbalzo anche a velocità ridotta, e anche questo va fatto iniziando con entrambe le mani.
Se sei interessato posso mandarteli via mail.
Sonor Designer Maple Light 22"x18" 8"x6" 10"x8" 12"x9" 14"x12"
Mapex Saturn 18"x14" 12"x5,5" 14"x6,5"
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