Visto che lo schema inaugurato per la recensione dei rullanti è ottimo, provo anch'io a fare una specie di recensione, ovviamente del celeberrimo Rogers Dynasonic.
Pregi:carattere del suono e soluzioni tecniche.
Difetti:nessuno in particolare, a parte una certa difficoltà nel gestire al meglio le soluzioni tecniche che contemporaneamente sono uno dei punti di forza del rullante.
Pagina del sito: non esistente.
Video-sample abbastanza fedele:
http://www.youtube.com/watch?v=DPiQdTcpl3w
realizzato (come potete leggere) con Ambassador battente e risonante.
SCHEDA TECNICA GENERALE
Brand: Rogers
Modello: Dynasonic
Misure: 14"x5"
Fusto: ottone cromato (chrome over brass)
Bordi: 45°
N° tiranti: 10
Cerchi: tripla flangia / acciaio
Macchinetta tendicordiera: Rogers
Cordiera: 18 fili / acciaio
SCHEDA TECNICA SPECIFICA
Anno: 1980
Condizioni: usato, condizioni pressoché perfette
Pelli: Remo Ambassador (è partito con una pelle al 50%) / Remo Ambassador Snare (70%)
Finitura: semplice cromatura
Modifiche: nessuna
Prezzo: in questa misura si trova (in buone condizioni) circa sui 300/350€, spesso però gli manca il ponte della cordiera, rendendo quindi inutile il relativo meccanismo che invece caratterizza il rullante.
SCHEDA DI VALUTAZIONE
Livello: 5
Uso ottimale: pressoché qualsiasi, anche se sono da evitare generi pesanti.
Suono: 5
Potenza: 3
Sensibilità: 5
Carattere: 5
Versatilità: 4
Cordiera/tendicordiera: 5
Soluzioni meccaniche: 5
Soluzioni estetiche: 3
RECENSIONE
Qui ci troviamo indiscutibilmente davanti ad uno dei modelli che hanno fatto la Storia dei rullanti, sia per quanto riguarda la qualità del suono, sia soprattutto per quanto concerne l'innovazione nelle meccaniche dello strumento.
Del Dynasonic, lanciato nei primissimi anni '60, sono state prodotte due configurazioni: in acero (che oggigiorno è molto difficile reperire, e conseguentemente solo con quotazioni molto elevate) e nel caratteristico chrome over brass, e cioè ottone cromato, un materiale decisamente in voga nei decenni passati. Le misure disponibili erano due: quella da 5" di profondità e quella da 6,5" (molto più rara).
E' stato prodotto fino alla fine degli anni '80, ma attenzione: solo fino alla metà degli anni '80 il fusto è in ottone cromato, mentre nella seconda metà di questo decennio il fusto è in acciaio.
La differenza (oltre che nel peso e nel suono) è riconoscibile dal badge, che è sempre il classico "Big-R" (inaugurato nella metà degli anni '70) ma senza la scritta USA: i rullanti dell'ultimo periodo della Rogers venivano infatti prodotti in oriente.
Analizzandolo visivamente, salta subito all'occhio come le flangiature di rinforzo (e qui va un grazie a Giovanni Gamberini che mi ha fatto notare come in un rullante in ottone sia sempre necessaria una flangiatura o un sistema come le backing-plates Slingerland) non si trovino in mezzo al rullante (dove troviamo invece delle flangiature ad uso puramente estetico), ma sono posizionate alle estremità superiore ed inferiore del fusto.
I bordi sono a 45°.
Peculiarità di questo rullante è sicuramente il meccanismo tendicordiera.
La relativa architettura permette ai fili della cordiera di aderire alla pelle risonante senza essere eccessivamente schiacciati contro la pelle, soprattutto alle estremità.
La pressione dei fili è uniforme, e la risposta della cordiera si può regolare, oltre che con la classica rotella presente sul tendicordiera (che avvicina a piacimento i fili alla risonante) soprattutto con la rotellina di aggiustamento posta proprio sul ponte, all'estremità della cordiera: per un suono meno secco è possibile allentare la rotella in modo che la cordiera sia più distesa; ecco quindi la differenza con il classico sistema tendicordiera: la risposta della cordiera si regola tramite la rotella che permette di tenderla o distenderla
in senso orizzontale, e non in senso verticale (evitando di aggiungere pressione sulla pelle).
Logica conseguenza è che questo è un rullante molto sensibile, anche se forse (a causa del fatto che la pelle che il mio ha montata è ormai finita) ora come ora non è il massimo, nel mio caso.
A parte questo, mi sono subito sorpreso, fin dai primi colpi, di come questo strumento riesca a tirare fuori una profondità decisamente marcata, per essere profondo soltanto 5 pollici: è in grado di offrire una pienezza di suono davvero notevole, con un'ottima proiezione.
Con queste pelli standard, un altra caratteristica fondamentale del suo suono è senza dubbio la brillantezza: ad ogni colpo tira fuori una melodia chiara e argentea, con degli armonici piuttosto sbrodolosi che non stancano mai.
Tutto il suono è molto naturale: non c'è neanche un minimo armonico slegato dal carattere del rullante, che resta sempre morbido e cristallino, con una pasta di sottofondo che gli conferisce pienezza e ciccia senza però far perdere né la brillantezza di cui parlavo prima, né il carattere moderatamente tagliente del suono.
E' proprio la combinazione perfetta della morbidezza con la "taglientezza" a renderlo unico: spesso i compromessi fanno sì che il risultato non sia né carne né pesce, ma in questo caso si amalgama tutto alla perfezione.
Se dovessi descrivere il suo suono con un colore, direi proprio un color ottone brillante.
Il volume non è certo qualcosa di sensazionale, se per voi è una caratteristica imprescindibile e importantissima, orientatevi su qualcos'altro.
Non fraintendetemi: non è che ne abbia poco, è anche leggermente sopra la media di quello che ci si aspetterebbe da un rullante di questa misura, però non è di certo assordante, ma molto ben bilanciato con il carattere generale del rullante.
L'estetica non la sto neanche a commentare più di tanto, anche perché i rullanti in metallo non sono mai stati oggetto di chissà quali magheggi estetici; il Dynasonic è visivamente un normalissimo rullante, piacevole a vedersi, e tanto basta.
GIUDIZIO FINALE
Aspettativa: +1 | le aspettative vengono ampiamente confermate e ripagate, non c'è che dire.
Rapporto qualità/prezzo: +2 | considerando che costa come un Supraphonic usato (e che se lo mangia a colazione), considerando che è in ottone, considerando il meccanismo della cordiera, direi proprio che vale più di quello che costa.
Voto generale: 9