Quando iniziai a suonar la batteria non conoscevo batteristi(famosi e non) se non il mio maestro.
Ero bambino tra giocattoli e libri di scuola quindi ho sempre visto lui come figura di riferimento.
Poi grazie ad amici scoprii
Portnoy e li ci fu l'illuminazione(hahaha).
Da qui iniziai la ricerca di nuovi batteristi, di nuovi stili, di nuove emozioni.
Mi è difficile così su due piedi scrivere la lista dei 3 batteristi preferiti.
Ma quel che so per certo è che ne ho UNO di preferito(poi ce n'è una decina di preferiti ma che li rimangono).
Eh già parlo proprio di lui,
VINNIE COLAIUTA, lo ritengo l'emblema della batteria per la sua completezza e la sua versatilità.
Grazie a lui ho saputo apprezzare la pulizia e l'armonia di un'esecuzione musicale.
Sapere quando essere incisivi e quando essere invece leggeri favorendo gli altri musicisti.
Ho apprezzato e compreso al meglio la Dinamica di un pezzo(traccia) che spesso non viene presa in considerazione per ignoranza, egoismo e manie di protagonismo.
Poi ha una preparazione ed una esecuzione da alti livelli.
Lo adoro molto anche perché si presta moltissimo alla Fusion(di cui ne vado matto!!) nonostante suoni un po' di tutto(ha collaborato con Vasco, Pausini, Ramazzotti, Pino Daniele).
Appena sotto c'è sicuramente
Steve Smith(mr. hit-hat),
Virgil Donati(follia nell'esecuzione),
Dave Weck(come sposa lui il jazz con i ritmi latini),
Simon Phillips e
Jojo Mayer(groove e tanto groove).
Ho saputo apprezzare pure
Benny Greb per la fantasia e
Denis Chambers per la velocità e gli scatti di pazzia!!
E posso concludere che ora Portnoy non mi emoziona più, seppur rimanga divertente all'ascolto.
Holaaa
