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TRAFFIC FREE FESTIVAL Torino

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Messaggioda bruonline92 il lun mag 28, 2012 9:11 pm

Giovedì 7 Giugno
18.00 / London Calling @ Blah Blah
19.00 / Inaugurazione della mostraLeight Bowery negli scatti diFergus Greer e Johnny Rosza @ Circolo dei Lettori
21.00 / Incontro con Jon Savage @ Circolo dei Lettori
22.30 / Tim Exile, Iori’s Eyes,Mohko @ Molodiciotto

Venerdì 8 Giugno
18.00 / London Calling @ Blah Blah
20.00 / The xx, James Blake – late night show, Foxhound @ piazza San Carlo
01.00 / Chris Baio of Vampire Weekend - late night show @ Molodiciotto

Sabato 9 Giugno
18.00 / London Calling @ Blah Blah
20.00 / Orbital, Mount Kimbie, Drink To Me @ piazza San Carlo
01.00 / Festa di Chiusura @ Molodiciotto



"Ci siamo imbattuti nel fattore X prima di quanto pensassimo. Seguendo la logica dei numeri romani, sarebbe dovuto accadere il prossimo anno, in concomitanza col decennale del festival. E invece ecco qui: doppia X, addirittura. Quella che designa la band scelta per dare volto alla nona edizione di Traffic. Presto detto perché: suona musica che non è più rock, ma nemmeno può esser detta elettronica. Una creatura mutante. Com’è del resto l’identità sonora di James Blake, che fa coppia con loro venerdì 8: artista transitato dal dubstep quasi per caso, partendo da studi classici e dirigendosi chissà dove. E mutanti, quasi alieni in verità, come giganteschi insetti appostati dietro le loro postazioni tecnologiche, ci erano apparsi gli Orbital quando per la prima volta si esibirono a Torino, guarda caso proprio nella stessa piazza San Carlo dove ora tornano a 17 anni di distanza, preceduti sul palco sabato 9 dai giovani Mount Kimbie, a loro volta artefici di musiche in cui l’elettronica convive con frammenti residui di rock. Il funambolo digitale Tim Exile, protagonista del vernissage di giovedì 7, in un certo modo sintetizza l’essenza avveniristica di questa versione del festival.

Ma X è anche l’espressione di un’incognita. E non è che ne mancassero a proposito di Traffic: come ogni altra manifestazione artistica e culturale messa attualmente alla prova dalle avversità economiche di cui tutti patiscono le conseguenze. L’effetto più evidente è lo snellimento del programma: una serata in meno sul main stage e lo sfoltimento degli appuntamenti collaterali. Due principi sono stati invece difesi e preservati: anzitutto la completa gratuità, prerogativa che – notiamo con piacere – è stata emulata da un altro importante festival musicale cittadino. E poi l’interdisciplinarità, con l’appendice d’arte contemporanea e l’incontro a sfondo letterario al Circolo dei Lettori, insieme alle proiezioni cinematografiche al Blah Blah, anche meeting point di Traffic. Tema conduttore implicito è il luogo di provenienza di tutti gli artisti principali del cast: Londra (o i suoi immediati dintorni). Non una Londra olimpica, tuttavia: semmai il suo sottobosco (dei cui fermenti è autorevole testimone da 30 anni e più il saggista Jon Savage).

Torino è stata anch’essa olimpica, nel momento di massima visibilità del processo di trasformazione post industriale ancora in atto. Di questo cambiamento è protagonista oggigiorno – magari in modo non appariscente – una generazione di “nuovi torinesi” che guarda istintivamente all’Europa (ne sono esponenti gli artisti scelti da Traffic per rappresentarla: Drink To Me e Foxhound): giovani creativi che agiscono negli ambiti più svariati, spesso in più d’uno contemporaneamente, dal cinema al design, ma anche le intelligenze scientifiche che maturano all’ombra del Politecnico. Queste ultime potrebbero spiegarci che – nelle equazioni differenziali – X è la “variabile indipendente”: vocaboli di cui potremmo impossessarci per definire l’identità di Traffic, che è appunto mutevole e autonoma. Ma dicevamo di questa gioventù invisibile che avrà un ruolo determinante nella rigenerazione della città: ecco l’interlocutore principale a cui si rivolge quest’anno il festival.

La direzione artistica: Max Casacci, Alberto Campo, Fabrizio Gargarone"


vado l'8 perforza
interessante fare un festival incentrato sui suoni di Londra, con circolo dei lettori e proiezioni cinematografiche :o purtroppo hanno dovuto ridimensionare l'evento (una volta proponevano daft punk , sex pistols ecc)
ma sticazzi the XX, blake e orbital sono da vedere
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