Si, sappiamo tutti che per regole commerciali/cinematografiche certe citazioni sono un pò troppo retoriche, forse sono note un pò "stonate" per citazioni in un Batman "realistico", come vuole un certo filone narrativo su questo personaggio.
Ora io vorrei parlare più a fondo di questo film, non vorrei esagerare, ma nella mia vita gli appuntamenti col cavaliere oscuro esistono sin da almeno 30 anni, almeno, non posso fare a meno di queste dosi di fiction nel mio sangue. Anche quando studiavo fumetto, la mia matita scarabocchiava pipistrelli e uomini in mantello almeno per un ora al giorno.
Qui si dovrebbero fare degli spoiler per conversare bene sul lavoro di Nolan, ma aspetto un pò, non voglio rovinare nulla a non ha ancora visto il film.
In questa storia si è parlato molto di Bruce Wayne, e poco della sua figura oscura, era conseguente il fatto che Alfred fosse così chiamato in causa, suo eterno familiare, è sempre stato la sua spalla, il suo aiuto, domestico e non.
Gotham/New York, secondo me, ci sta alla grande, per me Gotham è sempre stata New York, la città dei sogni, delle promesse, del bene e del male.
Ecco, io sono sempre stato un fan , come già detto, del Batman visto in chiave più umana possibile, quasi un Frank Castle ( punitore ) più che personaggio mitico dei fumetti in senso stretto; Nolan ha portato questo concetto quasi al massimo, si è quasi avvicinato ai livelli fumettistici del vero Cavaliere Oscuro di Miller, e questo è un miracolo.
5 euro e 50 per caramelle e acqua, ne parliamo?
