da souldrum il sab ott 06, 2012 10:18 pm
@lou
Sicuramente può esserci differenza tra un bimbo di 6 e uno di 8 anni, fisica innanzitutto, ma anche di scolarizzazione.
Premesso ciò, come da te detto, ti accenno alla mia esperienza diretta, non come insegnante, ma come padre di un bimbo di 8 anni:
Come posso spiegargli la suddivisione del tempo, quando questa comporta un minimo di conoscenza matematica (mio figlio ha cominciato la divisione a fine anno scolastico scorso)?.....come posso parlare di quarti, ottavi, etc, se non come "semplici etichette", in quanto il loro significato e' innanzitutto matematico?
Probabilmente capisce inconsapevolmente il concetto, e quando la scolarizzazione va avanti ne ottiene la conferma, ma credo sia abbastanza traumatico già di per se' il concetto.
1/4, 1/8, 1/16, non sono altro che frazioni, alla base della suddivisione del tempo, per capire a ritmica.......ma questi concetti, a mio parere, dovrebbero essere spiegati di pari passo con le coscienze matematiche del bambino stesso, in modo da essere più sicuri sul l'apprendimento.
Alla fine non so se conviene far "imparare a memoria", per far poi capire il concetto più avanti, o se spiegare e far capire i concetti, di pari passo col livello di scolarizzazione.
Io ho parlato di 10/11 anni perché è l'età in cui si iniziano le medie, solitamente, i concetti sono più facilmente comprensibili, e apprendibili, e inoltre anche l'ora di musica fatta a scuola gioca un ruolo importante e complementare.
Tu magari hai esperienza diretta come maestro, oltretutto magari con bambini, quindi puoi chiarirmi le idee, ma non mi sembra d'aver fatto un ragionamento errato, e oltretutto lo vivo direttamente come padre di un bambino di quell'eta'.