da sergio978 il gio dic 13, 2012 1:36 pm
Paul sulla tua ultima affermazione mi sono soffermato profondamente anch'io, ma ho elegantemente glissato..
Al di la di questo, mi sentirei di consigliare un approccio più tradizionale alle impugnature anche per un altro, semplice motivo. Nel momento tu decidessi di affrontare lo studio dello strumento con un insegnante (ipotesi a mio avviso CONSIGLIATISSIMA se sei alle prime armi), inevitabilmente verresti reimpostato sulle impostazioni classiche.
Pertanto, anche se questo significa forzare leggermente ciò che a livello intuitivo ti viene ora naturale, fidati che fai molta meno fatica a correggerti adesso che sei agli inizi, che successivamente quando (e sarà inevitabile) ti accorgerai che un'impostazione come quella dell'immagine, su un set tradizionale, limita il tuo progredire.
Quindi in buona sostanza, meglio imparare da subito bene, o, qualora degli errori ci fossero, correggerli prima che diventino abitudine radicata. Più vai avanti e ti abitui a suonare in un certo modo, più poi risulta impegnativo cambiare rotta!

"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums