Andreaxdrum, hai tutta la mia comprensione e approvazione. Io sto in una situazione diversa dalla tua, suono, anzi, studio la batteria da poco più di un anno, dopo aver preso, a 53 anni, una decisione forte e coraggiosa. Dall'età di 7 anni ho suonato chitarra classica ( per oltre 20 anni ), pianoforte e tastiere ( 2 anni), basso elettrico ( mai smesso dall'età di 16 anni fino a poco fa ),ma la batteria era sempre stata il mio sogno nel cassetto. Avevo però un grosso limite come aspirante batterista, limite che aveva sempre condizionato la mia scelta ( mancata ) di avvicinarmi allo strumento. Non avevo ( e non ho ) i soldi per comprarmi una villa in cui mettere una bella batteria acustica e poterla suonare in ambiente domestico senza essere arrestato per rumori molesti e disturbo della quiete pubblica, cosa decisamente seccante.
In ufficio conoscevo amici batteristi, costretti, nella migliore delle ipotesi, a mettersi d' accordo coi vicini per suonare dalla tal ora alla tal ora, ma i più erano obbligati ad andare in sala prove o a tenere la batteria magari in un box o in una cantina dall'altra parte della città, col rischio anche di farsela rubare, a meno di non blindare la cantina o il box in questione. Tutta questa serie di problemi pratici mi ha sempre impedito, insieme a problemi di spazio, di prendere la storica decisione. Purtroppo poi i costruttori di batterie acustiche non hanno mai pubblicizzato, che io sappia, neanche degli incentivi all'acquisto della villa di cui sopra e io mi sono sempre sentito emarginato, non avendo la possibilità neanche di acquistare una villetta a schiera in estrema periferia e mi sono convinto che la batteria è un bellissimo strumento ma è uno strumento per ricchi. Ha tantissimi pregi ma, purtroppo, quel grave difetto.
Poi, un anno e mezzo fa, prendo in considerazione l'idea che avrei potuto acquistare una batteria elettronica. A dire il vero, le mie conoscenze in materia erano rimaste ferme agli anni 80, un epoca in cui i suoni delle batterie elettroniche mi avevano lasciato quanto meno schifato, ma scopro che le cose sono cambiate di molto e ora le batterie elettroniche, più o meno, cercano di avvicinarsi al suono e al feeling che si ha con una acustica. Per accorciare il discorso, ho acquistato anch'io una Yamaha, la DTX700, dopo una breve e sfortunata parentesi con la Roland, e ne sono entusiasta. Il mio insegnante, anche lui possessore di una elettronica oltre che di due acustiche, mi dice che secondo lui l'evoluzione che avranno questi strumenti nei prossimi anni ci permetterà di avere batterie sempre più sofisticate, per cui il mercato avrà una grande espansione. Lui stesso suona spesso in giro nei locali con strumenti elettronici, a volte con l'Octapad. A quanto pare siamo in parecchi a non poter acquistare una villa.
Altro discorso è quello della trasportabilità, che per fortuna non è un mio problema, poichè, almeno per il momento suono solo in casa per studio. Ma capisco perfettamente il tuo discorso anche da questo punto di vista, caro Andreaxdrum, dopo che in passato mi sono dovuto portare a spasso amplificatori per basso del peso di circa 35 chili, oltre a tutto il resto, e capisco cosa voglia dire poter andare in giro a suonare senza massacrarsi. Chiedo scusa per la lunghezza ma il tema era troppo stuzzicante. Un saluto a tutti, anche a tutti i possessori di ville.
