la maggior parte dei lavori sono di pregevole fattura e di bellissima scelta dei tagli. impressionato positivamente dalla lavorazione del focus. complimenti!
due appunti:
- Su FB si vedono due rulli (il ciliegio ed acero montano a segmenti e l'abete rosso col focus) che presentano imprecisioni grossolane nelle giunzioni rispetto al resto della tua produzione che è perfetta. In particolare mi sembra di notare che sull'abete le giunzioni tendono ad aprirsi in testa. Significa che quando tagli a gradi le doghe sulla circolare devi stare più attento al pezzo in uscita tra la lama e la guida parallela. succedeva anche a me. Immagino la tua impugnatura della doga mentre la fai scorrere durante il taglio... quando inizi il taglio, le braccia che impugnano la doga sono più vicino al tuo corpo e quindi più stabili mentre in uscita del pezzo lo saranno meno e la forza che eserciti sulla doga (che tende a schiacciare il più possibile la doga stessa sulla guida) sarà più o meno sensibilmente inferiore e ciò porta a perdere un pelo piccolissimo di grado che da luogo a fughe nelle giunzioni. Inoltre, se magari hai una circolare con un blocco singolo sulla guida parallela (che di solito è messo da dove si parte col taglio) questa sarà più stabile, cioè non vibrerà ne si sposterà, nella parte iniziale cioè quando inizi a tagliare, e tenderà ad allargarsi un po' quando sei in uscita con la doga.
le contromisure che ho adottato sono state quelle di bloccare meglio la guida parallela della circolare sull'altro lato (con una pinza a scatto americana... la guida così non si sposta nemmeno di un decimo anche a prenderla a martellate) e provare a curare di più l'uniformità della forza con cui faccio scorrere le doghe.
Problemi risolti definitivamente.
Spero si sia capito ciò che voglio dire e che tu possa trovare utile questa mia informazione... poi magari hai una circolare da banco particolare e quindi non farci troppo caso a quello che ho scritto.
- Lo sfiato non va mai messo sulla stessa direttrice della cordiera ma sempre il più ortogonale possibile ad essa.
comunque complimenti ancora!
ed evviva i veneti: mi fanno morire quando parlano! voglio imparare il veneto
sulla questione costi mi sembra si sia detto già tutto quello che andava detto... ad ogni modo quoto aghi ed alex.
Personalissimo parere sui costi... un rullo artigianale dovrebbe così costare:
- 300/400€ max se l'artigiano è nuovo sul mercato. indipendentemente dalla quantità di lavorazioni effettuate e dall'hardware montato. Si può salire di prezzo solo se vi monta dell'oro o comunque qualcosa di tecnicamente fuori dall'ordinario o di esclusiva proprietà (per capirci roba tipo i tube lugs e i cerchi di Pastorio). Farsi conoscere ha un prezzo... e deve essere basso
- 450/700€ max se l'artigiano ha un minimo di fama nel circuito dei prodotti artigianali. che significa essere da anni sul mercato (così come i loro prodotti: cioè che conservano la qualità nel corso del tempo... ogni rullo è bello da vedere appena esce dalla bottega... andrebbero però rivisti tutti dopo 10 anni per vedere come sono messi strutturalmente), farlo come primo lavoro a tempo indeterminato (che significa possedere strumentazione consona per tutte le lavorazioni e soprattutto pagarci sopra le tasse... se un costruttore amatoriale vi chiede 600/700 euro per un rullo vi sta semplicemente derubando), avere un po' di pubblicazioni e recensioni su varie riviste di settore almeno nazionali (e non a pagamento... chiaro). Avere in curriculum la partecipazione a diverse fiere e manifestazioni di settore, ecc. Il prezzo può e deve variare in funzione del tipo di essenza usata, dell'hardware montato, delle lavorazioni effettuate ed anche se sono di importazione intercontinentale.
- 700/1500+ euro. Solo per i grandi maestri riconosciuti tali in modo unanime ed internazionale. hanno percorso i due punti precedenti e sono andati oltre. Dettano le regole della costruzione artigianale. Vantano una marea di pubblicazioni in riviste di settore di tutto il mondo. fissano lo standard qualitativo di un prodotto. utilizzano il meglio nei loro prodotti. In parole povere Grandi Maestri (e si contano al massimo con due mani). Per capirci marchi come Brady, Craviotto, Adrian Kirchler, Noble & Cooley ecc... gente così insomma.
e ripeto... parere personalissimo.