Si ma infatti parlando da un punto di vista di logiche di marketing il tuo è un discorso che non fa una grinza!
Però onestamente io non percepisco una perdita del valore di marchi come Ludwig, Gretsch, Zildjian, Paiste & co solo perché producono anche fasce di prodotti economiche.
Il mito di una USA Custom, di una Classic Maple, dei K o degli Avedis e dei 2002 non viene scalfito dalle varie Accent, ZBT e compagnia.
Il fatto di usare il marchio PDP è solo una cosa psicologica, visto che dietro ci sono le stesse persone, però evidentemente è uno stratagemma che funziona alla perfezione.
Io ragiono così: parto dalle caratteristiche che cerco in un determinato strumento e prendo quello che più si avvicina al mio ideale, a prescindere da tutto il resto.
Alla fine le orecchie sentono un suono, non guardano un marchio. Anche se spesso sono gli occhi a sentire un certo suono, piuttosto che le orecchie.
Io cercavo un suono tipo le Gretsch, e ho preso la Gretsch economicamente accessibile (anche se vedo che ora costa sui 1700€ se non di più) che c'era, contando anche il fatto che massima spesa (leggi USA Custom) non vuol dire massima resa, visto che alla fine le mani contano tanto.
Volevo un suono panciuto, medioso, rotondo, non troppo aggressivo, e alla fine è saltato fuori che quella che mi sentivo di più addosso era la New Classic. Poi che me ne frega a me se Gretsch fa anche le batterie di cartone per i principianti?
Quando ho provato la Soprano Bionic (che costa anche più delle tanto celebrate Collector's) la facevo suonare peggio della New Vintage, che di euro ne costava 2000, cioè la metà. Ma questo è un altro discorso.
Se voglio uno strumento di fascia alta vado sulla fascia alta: non vedo come un suono possa essere cambiato dal logo appiccicato sui fusti se il progetto, la costruzione e i materiali usati sono gli stessi.
Il nostro problema (e mi ci metto anch'io, certamente) è che quello che dovremmo considerare per primo quando scegliamo (e cioè le orecchie) spesso invece viene considerato per ultimo.