No no attenzione, dipende da cosa intendiamo per etica... se intendi meramente valutare l'offerta migliore e più redditizia per te, sono pienamente d'accordo.
Ma qui parliamo di musica e del suonare in senso lato, adesso non so se tu sia un professionista più o meno affermato (non intendo in senso di capacità, ma proprio professionista nel senso che suoni di mestiere con un reddito che ti permette di vivere e mantenerti in generale), o un "hobbysta" seppur di ottimo livello, ma comunuque un hobbysta.
Perchè se appunto parliamo di musica, allora non ci sono solo i numeri, ma entra in gioco una componente molto forte di gusti personali, amore per questo o quel marchio riferito al tuo gradimento dei prodotti che propone, e la gioia di avere sotto le mani e utilizzare un qualcosa che ti piace e massimizza la tua espressività artistica. Allora capirai bene che, vista in questo modo qui, la questione meramente affaristica passa quasi in secondo piano, perchè nella musica c'è di mezzo il cuore. E se non c'è, allora forse si sta sbagliando un po' mestiere (sia chiaro, non mi sto riferendo a te!)
Il mio discorso, parlando di etica, era basato sulla (secondo me) poco elegante mossa di rendere pubblici i termini di una proposta rivolta direttamente a te da qualcuno che, poco o tanto, tramite questa proposta in te evidentemente ci crede, ecco tutto qui. O quantomeno, di farlo senza che i diretti interessati ne siano informati preventivamente..
Come dire, io posso vendere un oggetto ad un prezzo, e decido di fare, per dire, a matteo t un prezzo diverso perchè mi sta particolarmente simpatico, o credo che dando a lui piuttosto che ad altri il mio prodotto, ne possa ricavare un vantaggio indiretto anch'io. Capisci che a quel punto è una cosa tra me e lui, e se lui andasse a chiedere lumi in giro, pubblicamente, io che gli sto dando, se non un regalo, almeno un'agevolazione, probabilmente alla luce del suo comportamento, lo mando a cagare!
mat ti voglio bene, non lo farei mai..
