@Brunoline: l'ambiente Rave è molto vasto. Non vorrei mai essere e non auguro a nessuno di ritrovarsi in uno di quegli ambienti dove il disagio prende il sopravvento e ti senti un coglione in mezzo a centinaia di finti rivoluzionari con la mastercard del padre....
Ma ti assicuro che ci sono dei concerti organizzati (es. in Italia il 7Chakras) che sono assolutamente l'opposto. Ognuno è libero di fare ciò che vuole, ballare come vuole, non ballare, non ascoltare, parlare, andare al mare a fare il bagno, insomma libertà assoluta, belle persone e "entrata gratis". E' un movimento chiaramente che definirei "Post Hippie" e a pochi della nostra generazione (nati negli anni 80) piace la parola hippie. Eppure forse è proprio quello che ci manca, mollare un pò i nostri schemi mentali di dire questo si e questo no e buttarci e avventurarci laddove abbiamo più paura.
@kemto : chiaramente se i suoni e le atmosfere non piacciono non ci si può fare niente. Io sono legato anche per motivi affettivi, avendo nome e cultura di base indiana quindi c'è una specie di feeling naturale per tutto ciò che è "oriantaleggiante".
Insomma vedo che è un tasto "dolente" della cultura base del batterista, come se questo genere di musica repellesse il batterista.
Ma sono contento che qualcuno almeno ci abbia provato ad ascoltare.
