Lei, dopo neanche un mese che ci conoscevamo, era venuta senza remore a vedere gli Iron Maiden a Villa Manin, mi sembrava giusto ricambiare.
E' stato il primo concerto nè rock nè metal al quale io abbia mai assistito e devo dire che mi è piaciuto
Piaccia o meno è innegabile che Malika Ayane sia comunque una cantante molto brava, con canzoni anche molto piacevoli, e la sua prestazione è stata assolutamente impeccabile, mai un calo di voce, sempre precisa, calda nell'interpretazione e pure simpatica e umile. Il contesto poi è stato assolutamente azzeccato.
Quello che mi ha lasciato di sasso è stata la performance dei musicisti di supporto, che erano ben 10: 3 fiati, 3 archi, basso, batteria, chitarra e piano/tastiera.
Sono rimasto davvero basito dalla precisione chirurgica e, al contempo, dal calore profuso dalla sezione ritmica, e, soprattutto, dall'essere al totale servizio della musica.
Non so come spiegarlo bene, ma abituato da sempre a soli concerti rock/metal, in cui un po' di overplay, non per forza positivo, c'è sempre, vedere e sentire una prestazione di tal genere mi ha lasciato davvero basito. Ho provato molta invidia "positiva" nei confronti del drumming così posato ma così azzeccato e perfetto del batterista (che era un noto - non a me ma nel panorama nazionale - professionista, Leif Searcy). Mi ha fatto pensare a quanta esperienza e quanto studio ci possa essere dietro alle cose anche più (apparentemente) semplici. Allo stesso modo un plauso va fatto al grandissimo bassista, Marco Mariniello, mai banale ma nemmeno eccessivo nè invadente.
Concerto davvero riuscitissimo, in un contesto a me totalmente nuovo ma che mi ha dato davvero tanto.









