Il lavoro di restauro di Treno ha sicuramente riportato in vita uno strumento davvero messo malissimo, e quando gli strumenti sono in quelle condizioni non basta avere pazienza, servono abilità e perizia. Ammetto però che uno strumento come quella Premier meritava un WRAP, se non identico, comunque che richiamasse l'epoca e lo stile.
A questo proposito, qui si può risalire al modello e all'anno del set originario:
http://www.vintagedrumguide.com/premier_drumsets.html
Premier purtroppo non ha la fama di Ludwig o Gretsch, ma se Treno avesse effettuato questa stessa operazione ad un set Ludwig o Gretsch dubito che gli apprezzamenti sarebbero stati così unanimi. Ribadisco, non sto parlando del lavoro di Treno in sé, ma della scelta di eseguire un restauro in questa direzione. Per quanto miracoloso, avrei chiesto a Treno di seguire un'altra direzione. Questo ovviamente è il mio parere di grande amante della produzione Premier anni '60 e '70, che credo alla pari se non superiore ad altri marchi statunitensi. Non a caso le batterie Premier furono suonate dai più grandi batteristi; purtroppo ora come allora, il marketing e la forza di altri marchi hanno oscurato il prestigio della produzione Premier.
Ecco il risultato finale che avrei avuto in mente:
http://www.mercatinomusicale.com/mm/neg ... 86760.html
Per quanto riguarda invece il lavoro di Treno, la finitura richiama tantissimo la Sunburst (non laccata) proposta a fine anni 70 da Yamaha sulla sua 9000; credo che queste sfumature siano state fatte da Treno (chiedo a lui conferma, non ho letto tutte e 4 le pagine del topic) con la tecnica a tampone, e quindi con tutti i limiti rispetto all'uso di tecniche più sofisticate. A questo proposito, posto appunto il dettaglio della splendida sfumatura fatta sulla 9000:
Per i dettagli rimando anche a questo video di Steve Maxwell:
http://www.youtube.com/watch?v=QkxXuF_GdKA
Ora purtropppo non esiste più questo Sunburst, ma c'è la versione lucida. In sostanza vale il discorso Real Wood, per intenderci.
Ci tengo di nuovo a precisare che valuto enormemente il lavoro di Treno, ma volevo a precisare come appunto critico, l'aspetto più filologico e anche l'aspetto più tecnico, sempre riportando un altro esempio di strumento di qualità e bellezza uniche come la Yamaha 9000 che tutti sentono nominare, ma che magari pochi conoscono nelle sue prime edizioni di fine anni 70, in misure e finiture di impareggiabile meraviglia.. secondo il mio punto di vista, ovvio!