L'ho già scritto da qualche parte ma rifaccio, mi spiace ghghgh
Io, a titolo gratuitissimo, sono educatrice nel mio oratorio e ho in carico ragazzini dai 14 ai 17 anni, altri hanno ragazzini delle medie e altri ancora i bambini. Siamo una parrocchia di 10mila persone e i nostri preti prendono di stipendio sui 700 euro(con tasse allo stato italiano!) lavorando praticamente 16 ore al giorno, dovendosi spostare con macchine proprie molto spesso e pagandosi bollette e cibo. Il nostro oratorio ha molti debiti perchè essendo vecchio ci sono spesso dei lavori da fare per mantenere tutto in sicurezza. Facciamo attività ludiche per i bambini da 0 a 14 anni (senza che loro paghino chiaramente) per cui comunque abbiamo bisogno di materiali che acquistiamo con fatica e in maniera molto parsimoniosa. Il servizio estivo lo facciamo pagare 15 euro a settimana (quindi se una famiglia si fa tutte le 6 settimane son 90 euro) in cui sono inclusi materiali, assicurazione e spese di gestione, e ad alcuni bambini con situazioni disagiate lo offriamo noi, perdendoci chiaramente.
Per finanziarci abbiamo un bar che ha prezzi bassissimi e le feste in cui si cucina, in cui teniamo anche lì prezzi bassi, per fare in modo che la gente non consideri sia un lusso venire, ma per fare un servizio.
I finanziamenti dalla diocesi ci sono ovviamente, ma bastano appena per pagare le bollette ed altre piccole cose.
Ora, è ovvio che il tutto sia garantito dalla presenza di volontari. Ma se si guardano queste realtà come la mia e quelle di tanti comuni non vedrei la Chiesa come ricca.
Invece lo è, ma i soldi li ha una piccola parte di persone o istituzioni, e questo fa incazzare parecchio. È esattamente come in Italia, d'altronde
