Io vado leggermente controcorrente...
Per anni ho sempre suonato senza ausilio alcuno, il metronomo era solo ed esclusivamente mezzo di studio, praticamente solo sul pad.
Poi sono entrato in questo tributo Uriah Heep, e provando ci siamo resi conto di quanto gli Heep stessi, in registrazione, fluttuassero pesantemente sul tempo, parliamo di differenze anche di 5-10 bpm all'interno dello stesso pezzo. Allora ci siamo detti, perchè non provare a farli "dritti" e vediamo che ne esce?
Ripeto, non avevo mai suonato con gli altri, ne a prove ne live, con un click in cuffia, in 14 anni più o meno discontinui di batteria.
Dopo un ovvio periodo di adattamento, la resa del prodotto finale come risultato di gruppo è migliorata di molto, anche a detta delle platee. Molto piu tiro, molto piu groove e pezzi più lineari ed energici. Adesso che con la stessa formazione lavoriamo su pezzi originali, questa "palestra" torna oltremodo utile, lavoriamo sempre con il metronomo in cuffia e i pezzi girano bene, spingono come si deve ed è un ottimo esercizio per tutti. Ah, alla faccia dei generi.. parlo di un progetto di rock anni '70, con tanto di Hammond originale e uno stile che strizza l'occhio a Whitesnake, Rainbow e compagnia bella.
Il tutto farcito dalle mie ormai inseparabili e inguardabili cuffione a padiglione.
Per di più, con l'altro gruppo con cui suono, dove facciamo funky\dance 70-80, nel quale l'uso del metronomo forse sarebbe più "appropriato", non l'ho mai usato ne a prove ne live, e andiamo bene così. Anzi, a detta dei "compari", da quando ho introdotto il click fisso con gli uni, sono molto più dritto e ho migliorato di parecchio il mio timing anche con gli altri dove non lo utilizzo..
