da sergio978 il mar lug 30, 2013 10:31 am
L'unico consiglio sull'artigianale, è quello di risparmiare ancora un po' e trovare (o farti fare) un qualcosa che sia veramente cucito addosso a te e alle tue esigenze. Il rullo artigianale, per me, è un qualcosa che ti resta, di cui sei fermamente convinto, e che ami profondamente.
Brillante, potente e ricco di armoniche per me significa fondamentalmente acciaio. O potresti vedere qualche alluminio. Lo Ian Paice che suggerisce sukko è ottimo, anche il supra ma spendi sicuramente di più (forse troppo di più, il supra o lo ami alla follia, oppure è un rullo che potrebbe risultarti "sovrastimato", visti i costi). Potresti vedere anche un sensitone elite della pearl che suona molto bene, o qualche Starphonic usato, magari con qualche euro in più, e son grandissimi rulli.
Sui legni il discorso sarebbe enorme, ma se prediligi suoni "chiari", io valuterei il metallo.
Per i piatti, secondo me dipende moltissimo dal genere che suoni e dal tuo modo di suonare.
Da ciò che scrivi, se (come a me) ti piacciono i piatti chiari, brillanti e taglienti, potresti provare qualche Paiste 2002, da sempre credo in assoluto i miei prediletti (questione di gusti, ovvio).
Sulla questione crash/ride, anche li si tratta di vedere i tuoi bisogni e il tuo suonare. Per come suono io, il crash ride è un piatto che mi è inutile, ma ci sono tanti ottimi musicisti che non riescono a farne a meno.. E li devi vedere tu. Per me, il ride crashabile è un piatto che non userei mai, troppo "crash" per fare il ride, e troppo "ride" per fare il crash. Perchè per me il ride dev'essere pesante, con tanto ping, tagliare le orecchie, non "spandere" troppo e far sentire tutti i colpi di bacchetta sempre ben definiti, oltre ad essere brillante e "chiaro" come timbro. E qui un Heavy Ride Paiste 2002 è tutto quello che ho detto e qualcosa in più. Viceversa, per me un crash dev'essere esplosivo, immediato, potente quanto basta ma mai troppo "duro" al tocco, nonchè brillante e sempre molto chiaro come sonorità.
Poi ripeto, il tutto è legato al tuo suonare. C'è gente per cui la "scurezza" del piatto è un pregio, non esiste una soluzione giusta o sbagliata, esistono le soluzioni che ci piacciono o non ci piacciono, e che si adattano o meno a quello che suoniamo.
"Io me ne strabatto il cazzo" (cit.)
Yamaha RC9000 (1997) BD 20x16;TT 8x8, 10x9, 12x11, 14x12
Tamburo Opera (1999) BD 18x16, TT 8x7, 10x8; FT 13x13, 14x14
Pearl Export (1991) BD 22x16; TT 8x8, 10x9, 12x11, 13x12; FT 16x16
Pearl World Series BD 22x16; BD 22x16, TT 10x10; TT 12x11; TT 13x12; TT 14x12; FT 16x16; FT 18x16
Membro della Artigianalissima congrega dei rullatori Treno Drums