Dunque....
Roberto Gatto e' stato da sempre il mio mito,possiedo gli LP suoi e del gruppo Lingomania di cui faceva parte.Avevo sui vent'anni quando andai a trovarlo a Roma presso il suo studio di registrazione dove assistetti alla registrazioni delle musiche di "Mignon e' partita" (film di Francesca Archibugi) e c'erano anche Rita Marcotulli e il grande Battista Lena.
Ha uno stile unico,quando senti un pezzo ti accorgi subito che alla batteria c'e' il Gatto.
Ultimamente mi e' capitato di vedere il film "La rivincita di Natale" ( il secondo episodio de "regalo di Natale" di Pupi Avati). Alla fine del film sento la musica di chiusura e mi dico "ammazza che bel pezzo,che tensione,che timbri particolari.....",vado a vedere i titoli di coda.....il Gatto.
Possiedo anche un paio di sue bacchette e se ritrovo una antica foto fatta con lui la posto.
Confermo il fatto che sia spesso un po' scostante,un po' scazzato e se non sbaglio dovrebbe aver abbandonato l'insegnamento.
A parte questo rimane il migliore o uno dei migliori batteristi italiani ed europei. La cosa certa e' che il suo stile e la sua timbrica e' UNICA,personalissima,un po' come Weckl nel suo genere,e' difficile non riconoscerlo. E penso che questa caratteristica sia una delle cose piu' importanti per un artista in qualsiasi campo (scultura,musica,pittura,etc.): la personalita',l'unicita'. Non quindi lo scimmiottare o l'essere simili ad altri artisti nel proprio campo......
Gatto e' un grande !
