sarà il solito discorso che si fà per quelli "troppo" bravi (come si fa ad essere
troppo in qualcosa, mi chiedo..?), risultano sempre una garanzia di successo; mi spiego con un esempio e mi riallaccio al discorso di drummer15:
a tanta gente ho sentito dire che i dream theater non piacciono perché sono
troppo bravi, ora, parlandone con un mio insegnante (nonché mentore/maestro di vita/spacciatore di perle per porci), è emerso che secondo lui la testa dell'ascoltatore medio è tarata su certi standard, quando questi standard vengono oltrepassati sporadicamente allora la cosa è ancora apprezzabile, ma quando quello standard viene surclassato e si ci si mantiene al di sopra, beh allora ci vuole un ascoltatore
di nicchia o un
intenditore o
addetto ai lavori, perché ci vuole (per comprendere certa musica) allenamento (e, a volte, preparazione quantomeno a livello teorico).
nel caso dream theater (poi chiudo la parentesi) siamo davanti ad un caso di "perfezione" (notiamo le virgolette eh) di arrangiamenti e di produzione che ai molti stucca il palato, insomma non lascia appello a possibili ed eventuali "difetti", perché non ce ne sono; risultano quasi
inarrivabili, ma allora
perché non apprezzarli? perché per lo standard (che prescinde dal gusto personale) dei più, sono troppo
oltre.
non è una legge, ma a parer mio c'è del vero.
quando uno è "troppo" bravo in ogni cosa in cui si cimenta, non sempre è "troppo" apprezzato.
minnemann potrebbe calzare a pennello nel discorso...ma anche gente come virgil donati, che è fuori da ogni grazia divina umana
